VIOTE BONDONE: CIVETTINI, LIQUAMI NEL RIO VELA QUANDO L’ADEGUAMENTO NECESSARIO?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Civettini) – Un serio allarme inquinamento, che sembrerebbe l’ultimo della serie, si è verificato il 24 aprile e sarebbe stato causato dalla tracimazione del depuratore delle Viote, in origine creato al servizio del solo Rifugio, ma al quale si sarebbero poi collegati anche la Capanna Viote e le Ex Caserme che attualmente ospitano un’ottantina di persone.

Da quanto è stato reso noto, a fronte di questi allacci, sembrerebbe non vi sia stato alcun adeguamento strutturale e ci viene segnalata la notizia-di cui si chiede conferma-che periodicamente i liquami fuoriescono diffondendosi nella stessa area nella quale c’è la sorgente del Rio Vela.

Sarebbe accaduto anche ieri mattina, ma la situazione è subito apparsa più grave del solito e ad allertare i Vigili del Fuoco-visto che gli uffici competenti sarebbero stati chiusi per ponte o pre-festività-è stato il consigliere circoscrizionale del Gruppo Misto Ivo Ioriatti ha deciso di allertare le Autorità competenti.

Vigili del Fuoco, accompagnati dalla Polizia municipale, tecnici dell’Appa e del Servizio depuratori che, intervenendo, hanno messo in sicurezza tutta l’area, così evitando contaminazioni possibili con il rio Vela e, in contemporanea, accertandone origine, fonte e grado di pericolo.

Il problema, che sarebbe ben noto, sarebbe generato appunto-salvo documentata smentita- dall’inadeguatezza strutturale del manufatto che, nato per una utenza, ora deve assorbire sostanzialmente tutte le immissioni della zona, comprese le ex caserme che sarebbero oggi rese disponibili per l’accoglienza di profughi o sedicenti tali.

Una scelta che sarebbe voluta dalla negligenza politica della Provincia che a quanto pare, avrebbe scelto-salvo smentita-la via più improbabile, invece che indirizzare ad esempio verso l’impianti di raccolta di Garniga, le nuove utenze.

Un problema le cui conseguenze, sarebbero state ripetutamente segnalate alle Autorità competenti e da parecchio tempo, la Provincia sarebbe a conoscenza dello stesso ma nonostante ciò, sembrerebbe che i disagi e pericoli, sarebbero stati sottovalutati fino all’allarme del 24 aprile mattina.

Una situazione cui ora vi è la necessità di approfondire e dare soluzione, poiché in questa condizione, qualora fossero confermate in tutte le sue dinamiche, vi sarebbero colpe e responsabilità precise, cui qualcuno deve iniziare a rispondere in modo concreto.

 

 


Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

• Se si sia a conoscenza della situazione-confermandone la valenza- cui sarebbe stato protagonista il funzionamento del depuratore posto alle Viote del Bondone e che, dopo ripetuti sversamenti, avrebbe trovato il suo culmine di pericolosità inquinante, nella mattinata del 24 aprile;

• Quali siano le utenze che conferiscono legittimante i liquidi fognari in tale impianto e quale sia la portata per cui detto depuratore sia al massimo e del suo funzionamento e quante invece le quantità conferite;

• Quale sia il progetto che ha suffragato la scelta di canalizzare gli scarichi di ex Caserme ed altre utenze a detto depuratore e quali le argomentazioni alla base di tale scelta che ha evitato di utilizzare la via di Garniga, ad esempio per gli scarichi delle ex caserme oggi in uso per l’accoglienza di profughi o sedicenti tali;

• Quali siano i rischi in caso di sversamento e si conferma o si smentisce la possibile contaminazione del rio Vela e nel caso, quali siano i sistemi di allerta e controllo;

• Come si intende intervenire, qualora si dovesse confermare il mancato adeguamento dell’impianto, e nel caso, quale sia l’Ente che deve adeguare, quali siano i costi e i tempi previsti e, nel frattempo, quali siano i sistemi di controllo attivi che allertano chi di competenza in caso di sversamenti o anomalie funzionali;

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta
Cons. Claudio Civettini

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione:

Interrogazione -25 4 17 – VIOTE DEL BONDONE-LIQUAMI NEL RIO VELA E RISCHIO INQUINAMENTO-IMPIANTO SOTTODIMENSIONATO

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio Pat