Vergnano * Rsa: « Da un Sindaco in caduta libera a un percorso preciso per i nostri anziani »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Da un Sindaco in caduta libera a un percorso preciso per i nostri anziani. Fino ad oggi il Sindaco è riuscito serpeggiare intorno ai trabocchetti che lui stesso si creava.

Ma le sue critiche al Consiglio Comunale, che ha indicato di costruire una terza nuova Rsa, sono assurde politicamente e istituzionalmente offensive.

Il Consiglio Comunale è sovrano nelle sue votazioni e, il Sindaco forse lo dimentica, fornisce alla Giunta le direttive politico-amministrative per la gestione del Comune.

Ricordo inoltre, al Sindaco e a tutti i cittadini, che i 5 proponenti avevano più volte espresso, insieme alle minoranze, preoccupazione e dissenso alla ristrutturazione in questi anni, senza mai essere presi in considerazione. L’“Operazione ascolto” si è tramutata in una totale incomprensione delle nostre parole.
Se il Sindaco crede che il Consiglio Comunale di Rovereto stia agendo in modo sconsiderato, mettendo a repentaglio i rapporti con la Provincia, e quindi non si riconosce più nella sue indicazioni, ha una sola possibilità: dare le dimissioni.

Fa sorridere pensare che un atto firmato, emendato e votato dal capogruppo della Lega in Consiglio, dopo che il Presidente Fugatti aveva inviato una lettera aperta a tutti i consiglieri, possa in qualsiasi maniera essere d’intralcio alla ricerca della soluzione.

Valduga è chiaramente in difficoltà. Non ha più una maggioranza che ritiene solida (o succube), ha un mandato in cui non crede.
Ne tragga le conseguenze.

Occorre, però, archiviare gli isterismi politici del Sindaco e ragionare su come ottenere la nuova Rsa.
Un processo che, come ho espresso più volte, mi sta a cuore in quanto parte fondamentale della politica comunale.

Le due difficoltà maggiori sono reperire i fondi e velocizzare la progettazione e la costruzione della nuova RSA in Via Ronchi.

Il terreno c’è. L’autorizzazione e il progetto preliminare anche.

Occorre valorizzare l’area attuale della Vannetti, in modo da sapere cosa farne non appena la nuova RSA potrà ospitare gli anziani, e dare tempi certi agli investitori, in quanto le operazioni edificatorie non possono aspettare 15 anni e più.

Si deve pensare, di conseguenza, alla costruzione della RSA in Via Ronchi per lotti.

Prima il cuore, la residenza, poi i servizi accessori paraospedalieri, come ad esempio le lungo-degenze e i servizi riabilitativi.

Questo per permettere il veloce trasferimento degli ospiti, in una struttura finalmente a misura d’uomo, in un tempo massimo di 3 anni.

Da parte mia, sto lavorando per aggregare le intelligenze e le proposte in modo serio e coerente con la richiesta consiliare, non per sostituirmi a nessuno, ma per offrire il mio contribuito alla città nella realizzazione di un progetto che deve vedere la luce entro la fine della legislatura.

I tempi tecnici ci sono. Ora vedremo se c’è la volontà politica della Giunta di onorare il Consiglio Comunale.

Nel caso contrario spero nella coerenza di chi ha sollevato il problema.

 

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Paolo Vergnano
Gruppo Misto