VAL DI FASSA: CIVETTINI, LADINI COME RISORSA E NON SUDDITI DELLA GIUNTA PROVINCIALE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Civettini) – Il dibattito che si è aperto dalle parole del Presidente del Comun general Francesco Pitscheider, alla gran Radunanza tenutasi nei giorni scorsi, lascia trapelare l’incapacità, da parte di chi oggi governa la Provincia di Trento, di rispettare i pensieri e confronti che possono non coincidere con quelli di chi oggi usa la Val di Fassa come strumento per fare ben altro in tutto il resto del Trentino.

Quello che emerge in modo chiaro è che tardivamente il presidente Rossi che non si è degnato di presenziare all’importante appuntamento per la Val di Fassa mandando un delegato, e oggi, travalicando il suo ruolo, si permette di esprimere giudizi inopportuni nei confronti del presidente del Comun general, probabilmente sollecitato per una difesa d’ufficio dell’operato del rappresentante della Ual in Consiglio provinciale.

Parole inopportune poiché, a prescindere dai contenuti, quello che emerge in troppo chiaramente, è che la Valle in questione, ricca di imprenditoria, lavoratori e opportunità, si è trovata per anni ostaggio della mancanza di un confronto politico nella gestione delle risorse e, proprio per questo, nel momento in cui altre voci, altre idee si fanno avanti, ecco l’astiosità di quella politica che nel tempo, ha saputo tutelare interessi particolari e non certo gli interessi dell’intera valle in tutta la sua valenza, in tutta la sua potenzialità, in tutta la sua unità.

Una unità che proprio nell’origine ladina, trova forza e unitarietà e dove le parole e le differenze di vedute, non sono un ostacolo ma una ricchezza su cui lavorare affinché partendo dal Consiglio provinciale, chi la rappresenti possa essere strumento e non obiettivo, per trovare le soluzioni che oggi, così come è vero, non vi sono e le sofferenze anche di sviluppo turistico, sono più che evidenti.

A fronte di questo – concordando con il presidente Francesco Pitscheider, secondo cui il rappresentante della Val di Fassa eletto di diritto a rappresentare la minoranza linguistica non dovrebbe essere schierato nella maggioranza di minoranza ma a rappresentare le soluzioni per la sua Valle senza barattare posti nella Giunta regionale)- quello che emerge, è l’inadeguatezza di coloro che con l’astiosità e l’arroganza, anche attraverso l’uso delle figure istituzionali quali quelle del Presidente della Provincia, tuonano senza nulla far emergere in modo concreto affinché il mondo ladino, nella maturità e capacità di confrontarsi, possa trovare soluzioni certe e concrete e non chiacchiere e polemiche.

Superando i momenti elettorali e proponendosi con unità d’intenti e di impegno, alla ricerca delle soluzioni vicino a colei che oggi rappresenta il Comun generale di Fassa e che, nella sua veste istituzionale rappresenta indistintamente tutti i ladini di Fassa, senza divisioni e senza interessi personali.

Va anche detto che la Procuradora è correttamente partita da quanto avevano fatto coloro che hanno sempre governato il Comun general, portando avanti progetti condivisi e senza cercare le divisioni, pur sapendo di doversi confrontare con chi, per la sconfitta elettorale, intende continuare a masticare amaro ma soprattutto far pagare ai fassani i propri fallimenti.

Per tutto ciò al presidente Rossi l’invito a pensare ai propri “spartiti” sopra le righe, senza esprimere facili giudizi su ciò che non ha, né sentito né partecipato e, a tutti l’invito di pensare al bene comune della Val di Fassa e non agli interessi politici personali, proprio pensando che anche quest’anno purtroppo, la valle di Fassa, ha sofferto la stagione turistica invernale in modo particolare e alle porte della stagione estiva, l’unità d’intenti potrebbe portare soluzioni al di là delle beghe dei giochetti politici, che non devono essere con il confronto e il rispetto delle posizioni e idee.

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Comunicato Stampa -20 4 17 – VAL DI FASSA UAL E PRESIDENTE DELLA PROVINCIA