UPT: CONZATTI-SANI, DELLAI EVITI DI FUGGIRE DAVANTI A CHI NON LO VOTA

(Fonte: Restart Trentino) – Sorprendente? Si! Stucchevole? Anche! Soprattutto triste e irreale.
Stiamo parlando di quello che accade nel Centrosinistra Autonomista Trentino e ne parliamo dall’interno: quindi, fidatevi! Poche settimane dopo il risultato “tritatutto” del referendum, che ha visto il nostro centrosinistra trentino preso a ceffoni dall’elettorato e a 20 mesi dalle prossime elezioni provinciali, tutti i vecchi, acciaccati, reumatici  piloti di questa strana macchina politica provano a re-infilarsi la tuta da gara e a correre. Dimenticano forse che proprio loro hanno guidato l’alleanza contro il muro del No al referendum, facendola sbattere di brutto? Un vero spettacolo tragicomico.
Difronte alla più grande richiesta di cambiamento che il nostro Paese e la nostra Provincia abbiano mai vissuto, a vestire i panni di chi sa cosa bisogna fare e come farlo sono quelli che gli elettori vorrebbero mandare casa, perché stufi, esausti, spremuti. I “vecchi” politici si sentono buoni per ogni stagione e dimenticano l’idea stessa “dell’essere progressisti” della nostra alleanza. Triste molto triste. I tre partiti principali del Csa fanno a gara per chi la spara più grossa, ignorando le richieste degli elettori e mostrando solo un volto arrogante.
La parte peggiore la vive l’Upt. Poche settimane prima della fine del 2016 preannunciava costituenti, programmi per rinnovare e allargare il consenso. Un congresso è stato convocato e vinto sulla base di questi progetti. Ora Dellai – l’uomo battuto dai congressi territoriali, il politico in fuga pur di non affrontare la sconfitta durante l’assemblea congressuale,  il personaggio messo da parte a livello nazionale, cerca di ridiventare condottiero, risale in sella, torna, senza essere stato votato, a fare il capo del partito. Da questa posizione e dall’alto delle sue tante sconfitte recenti, pontifica sulla crisi dell’alleanza e sulla necessità di ristabilire formule ormai ammuffite. Basta! Basta! Basta!
I trentini sono andati avanti, oltre e non hanno nessuna voglia di guardare indietro. Vogliono democrazia partecipata, concretezza, prospettiva. Vogliono soprattutto che a governare, a rappresentarli, sia chi davvero è stato eletto. Dellai è un parlamentare fra i tanti. Non è segretario dell’Upt, non è leader di questa coalizione e non è il costruttore della futura alleanza e delle possibili politiche. Vinca finalmente un congresso. Eviti di fuggire davanti a chi non lo vota. Ci metta la faccia conquistando la fiducia dei propri iscritti prima e degli altri dopo, senza paracadute, senza intrighi, senza prepotenze. Allora, con il consenso che ora non ha, potrà tornare ad avere un ruolo. Nel frattempo chi ha vinto i due ultimi congressi, incontra, ascolta, include come l’ultimo congresso chiedeva e propone perché è l’unico modo per costruire davvero.

Per la maggioranza libera UpT

Donatella Conzatti
Roberto Sani

 

 

In allegato il comunicato stampa: