TUTELA PANIFICAZIONE: II COMMISSIONE PAT, DOMANI L’ESAME DEL DDL DI TONINA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Inizierà domani in Seconda Commissione l’esame del disegno di legge 148 proposto dal consigliere provinciale dell’UpT Mario Tonina per la promozione e la tutela dell’attività di panificazione. Due in sostanza le finalità del testo: la salvaguardia delle aziende del settore e l’informazione dei consumatori perché riconoscano e apprezzino,  grazie ad un apposito marchio,  i prodotti offerti dagli operatori locali.

Oggi infatti,  osserva Tonina,  accanto al pane prodotto con la metodologia tradizionale (impasto di acqua, farina sale e lievito con la cottura nell’apposito forno),  troviamo in commercio prodotti precotti,  congelati e surgelati,  che richiedono il completamento della cottura nel punto vendita,  i cui ingredienti farinacei sono di incerta provenienza. Prodotti di cui non si conosce il processo produttivo,  con tracciabilità non molto chiare e che quindi non vanno confusi con il pane di qualità sfornato ogni giorno dai panificatori delle aziende locali del settore utilizzando ingredienti naturali ed il sistema tradizionale.

Ecco perché occorre promuovere una corretta informazione rivolta ai consumatori sulla tipologia e l’origine del pane che possono acquistare. Si tratta di metterli nelle condizioni di distinguere chiaramente il prodotto panario fresco dal precotto. Evidenziando innanzitutto il nome di “panificio”,  che deve indicare esclusivamente il luogo in cui vengono prodotti il pane e i prodotti assimilati o affini,  al cui interno si svolge l’intero ciclo della produzione: dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale.

A questo scopo il disegno di legge di Tonina punta ad incentivare la modernizzazione e lo sviluppo dell’attività di panificazione,  favorendo il riconoscimento delle diverse metodologie produttive di vendita e a sostenere in maniera più incisiva le tipologie panarie tradizionali. In tal senso il provvedimento propone di inserire anche il pane e i dolci da forno del Trentino nella filiera dei prodotti tipici e tradizionali riconosciuti dalla Provincia,  mediante un apposita contrassegno di cui possano fregiarsi le imprese della panificazione che ancora oggi usano metodologie di lavorazione manuali.​

 

 

 

 
Foto: archivio Cna-Shv