TRUFFA APSS: CIA, L’EX DIPENDENTE M.A.C. PER QUANTI ANNI HA ISTITUITO PRATICHE?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia – Giacomo Bezzi – Manuela Bottamedi – Maurizio Fugatti) – Difficile dimenticare la maxi truffa perpetrata ai danni dell’Apss della Provincia di Trento balzata agli onori della cronaca il 15 giugno 2011, quando fu eseguito l’arresto della ex dipendente, M.a.c.

Era inimmaginabile, allora, che dall’Apss, con la sua solida catena di comando, apparati di controllo e sistemi informatici d’avanguardia, qualcuno potesse sottrarre con tanta disinvoltura, tra il 2007 e il 2011, circa 5 milioni di euro, almeno tanti sono stati quelli accertati.

In concomitanza con l’arresto, la Procura della Repubblica dispose il sequestro di tutta la documentazione inerente le pratiche di rimborso agli assistiti, oggetto di indagine. In data 1° aprile 2016 il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Trento, riconsegnò all’Apss quella documentazione sottoposta quindi ad attento esame.

Ciò che in assenza di riscontro documentale era emerso in prima ipotesi, con la disponibilità della documentazione, le posizioni già individuate come “anomale”, ahimè, trovarono conferma. Emerse che ben 40 siano gli utenti a cui sono stati erogati dei rimborsi per spese che in alcuni casi risultano “non coerenti”, addirittura illogiche, come pare di capire; in altri casi, invece, sono stati riconosciuti rimborsi superiori rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti.

Non è ancora stato reso pubblico l’oggetto dei rimborsi e non è dato sapere se ci sia stata tacita complicità o buona fede da parte dei beneficiari.

Sta di fatto che tali rimborsi costituiscono per l’Apss “un indebito oggettivo” (quando la prestazione è eseguita in forza di un titolo inesistente o inefficace, ex art. 2033 c.c.) tanto da indurla ad attivare, con delibera n. 5 del 12 gennaio 2017, procedure di recupero.

 

 

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Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– Per quanti anni l’ex dipendente, M.a.c. ha istituito pratiche e autorizzare i rimborsi agli assistiti;

– Come mai a distanza di anni si è proceduto alla richiesta di restituzione di contributi erogati dall’Apss nei confronti di soggetti disabili come da deliberazione dell’Apss n. 5 del 12 gennaio 2017.

– Se sono già stati attivati i rimborsi e con quali modalità;

– In quanti hanno già provveduto ai rimborsi di quanto indebitamente ricevuto.

– Da cosa derivano gli importi da restituire? Fornire documentazione dettagliata.

– A cosa si riferiscono i “rimborsi di spese non coerenti”, o in eccedenza ai limiti, rispetto a quanto previsto dalla normativa provinciale vigente tempo per tempo”? Fornire documentazione dettagliata.

– Da cosa è costituito “un indebito oggettivo”? Fornire documentazione dettagliata.

– I dirigenti preposti al controllo dell’ex dipendente M.a.c. come hanno potuto permettere, tra il 2007 e il 2011, rimborsi non dovuti e sottrazione indebita per circa 5 milioni di euro – quelli accertati – senza accorgersi di nulla?

– Chi erano i dirigenti preposti al controllo dell’ex dipendente M.A.C., quale qualifica rivestivano – e rispettiva indennità – al tempo dei fatti, e quale quella che ricoprono attualmente con rispettiva indennità?

– Perché non è stato ravvisato a loro neanche il “difetto di vigilanza”?

– Tra il 2007 e il 2011, i dirigenti da cui dipendeva l’operato dell’ex dipendente M.a.c., hanno ricevuto premi di produzione per obiettivi raggiunti? In tal caso quantificarne l’ammontare.

– Quali sono stati gli esiti dell’indagine, sicuramente disposta in un caso così eclatante, della Corte dei Conti?

– Nel caso in cui non ci fossero stati rilievi e indagini da parte della Corte dei Conti, se ne chiede la motivazione, dato che risulta evidente dalla stessa adozione della delibera già citata, con la quale si tenta di recuperare l’indebito percepimento, un danno accertato alle casse pubbliche.

 

 

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

 

Cons. Claudio Cia

Cons. Giacomo Bezzi

Cons. Manuela Bottamedi

Cons. Maurizio Fugatti

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

Delibera Apss n 5 del 12 gennaio 2017

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

interrogazione – Lista BordonToniolatti, ovvero come recuperare da 40 disabili il 3,62 % di una truffa da 5 milioni … e mi ritorni in mente

 

 

In allegato la tabella grafica contenuta nel comunicato stampa:

Riepilogo recupero somme

 

 

 

Foto: da comunicato stampa