TRASPORTO PUBBLICO: III COMMISSIONE PAT, DUBBI SULLE RISORSE ECONOMICHE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – In Terza commissione, presieduta da Mario Tonina (UpT), oggi pomeriggio, si sono tenute le audizioni sul ddl Gilmozzi sulla mobilità sostenibile. Secondo il Presidente del Consiglio delle autonomie, Paride Gianmoena, il ddl è pienamente condivisibile, in particolar modo l’impianto pianificatorio, ma ha chiesto che il parere del Cda venga previsto, non solo nell’elaborazione del piano della mobilità, ma anche nella sua attuazione perché i comuni sono centrali nelle politiche dei trasporti. Bene, secondo Gianmoena, anche la regolamentazione della partecipazione. Antonella Valer, referente del comitato che ha promosso il ddl popolare sulla mobilità sostenibile, ha affermato che la “filosofia” del ddl è pienamente condivisa perché sono state accolte questioni centrali per la mobilità sostenibile. Bene anche il percorso partecipativo per il piano per la mobilità che era previsto anche nel ddl popolare. Anche se un percorso partecipativo di tre mesi, per una pianificazione di 5 anni, è troppo breve. C’è però un’incongruenza, secondo Antonella Valer, tra obiettivi del ddl e gli strumenti per raggiungerli. In particolare è evidente la carenza di risorse economiche. Quindi, serve un adeguato finanziamento e una politica della mobilità che abbia una certezza di risultato. Per noi, ha detto Valer, era la tariffa zero e su questo servirebbe un approfondimento politico. Il ministero dell’ambiente, ha ricordato, ha stanziato 11 milioni di euro per il protocollo antismog e tra queste c’è anche la fornitura di biglietti gratis.

Il Trentino dovrebbe percorrere questa strada, anche in via sperimentale. Parigi, ha ricordato inoltre, ha azzerato la tariffa dei trasporti. I 22 milioni di costi che deriverebbero dai biglietti a costo 0 significano 50 euro all’anno per ogni trentino. Quindi, si tratterebbe di ripartire su tutti la quota che oggi pagano gli utenti, ma estendendo i benefici ambientali e della qualità della vita. Critica anche la posizione sull’osservatorio che così com’è previsto dal ddl, secondo Valer, non sarebbe un organismo terzo. Infine, la rappresentante del comitato chiede sanzioni per le aziende che non applicano il piano per la mobilità. Secondo Donata Borgonovo Re, lo sdoganamento del ministero dell’ambiente del trasporto a tariffa 0 è interessante, così come lo sono i segnali locali, come la scelta del comune di permettere di usare i mezzi gratuitamente ai dipendenti in servizio o agli accompagnatori per non vedenti. Il tema, quindi, ha aggiunto la consigliera del Pd, si sta ponendo all’interesse collettivo e quindi fa ben sperare per un cambio di mentalità nei confronti della mobilità privata e a favore della tutela della salute. Claudio Cia, ricordando che l’inquinamento è la quarta causa di morte in Italia, ha chiesto notizie sulle norme della Provincia di Bolzano per la gratuità del servizio di trasporto pubblico a chi ha più di 70 anni.

L’assessore Mauro Gilmozzi ha condiviso alcune osservazioni presentate da Antonella Valer, però sul tema risorse economiche ha ribadito che la gratuità, in base ai dati (contestati però dall’esponente del Comitato ddl popolare) non è decisiva per stimolare l’uso dei mezzi pubblici. I 22 milioni, ha aggiunto, sono una risorsa importantissima, ma soprattutto gli elementi che sono stati portati al confronto hanno dimostrato che gli incentivi del biglietto gratuito sarebbero minimali. Per quanto riguarda l’osservatorio ha aggiunto che potrebbe essere inserito nella norma che prevede la partecipazione, ma questo non ha solo la responsabilità di elaborare il piano della mobilità, ma anche di condividere l’analisi dei risultati e le proposte migliorative. Quindi, secondo Gilmozzi, questo organismo non andrebbe stralciato dal ddl. Rispondendo alla consigliera Borgonovo Re, per ciò che riguarda la gratuità, l’assessore ha detto che la Giunta non l’ha sdoganata, ma semplicemente ha ritenuto di intervenire su fatti specifici come nel caso dei dipendenti del comune di Trento e della Pat che hanno il trasporto pubblico gratis per gli spostamenti di servizio. Un incentivo al comportamento virtuoso, insomma. Per la gratuità prevista a Bolzano, il dottor Andreatta dell’assessorato ai trasporti, ha ricordato che inseguito alle proteste contro Reinold Messner che viaggiava gratis, nonostante il reddito elevato, sui mezzi pubblici altoatesini, due anni fa la Pab ha eliminato le gratuità che riguardavano studenti e gli ultra settantenni. In Trentino, ha aggiunto, 10 mila pensionati hanno una smart card calibrata in base al reddito e chi ha un’invalidità del 74% viaggia gratis. Nerio Giovanazzi (At) ha chiesto se è possibile rendere omogenee le politiche tariffarie tra Trento e Bolzano. Azioni di questo tipo, ha detto l’assessore, ci sono ma servono accordi anche con le altre province vicine. Per questo si dovrebbe ragionare sull’asse del corridoio del Brennero.

Laura Licati, per l’associazione albergatori, ha valutato positivamente gli obiettivi del ddl e la partecipazione estesa anche delle categorie economiche. Per gli albergatori strategica è la mobilità nelle valli ed è stata ribadita la richiesta di un collegamento ferroviario tra Ala e l’aeroporto Catullo. Anche Ferruccio Veneri di Confcommercio ha detto che le finalità del ddl sono condivisibili ed è stata positiva la scelta di togliere la gratuità del servizio, che avrebbe aggravato la situazione fiscale, e di regolamentare la partecipazione. Bernardino Santoni della Federazione delle coop ha affermato che la valutazione del ddl è positiva perché è stata trovata una mediazione con quello di iniziativa popolare. Un territorio alpino, ha auspicato Santoni, deve essere liberato il più possibile dalla dipendenza del petrolio e con il ddl Gilmozzi si va nella direzione giusta. Però dubbi sono stati espressi sulla previsione del manager per la mobilità che ha un ruolo ridotto e sulla proliferazione degli osservatori e sulla complessità del processo partecipativo. Roberto De Laurentis degli artigiani ha detto che il ddl è stato liberato dalle incrostazioni ideologiche che caratterizzavano quello d’ iniziativa popolare e è condiviso il fatto che questo piano viene integrato con il piano urbanistico. Sì anche alla scelta di stabilire in 90 giorni il tempo concesso ai comitati per dire la loro sulla pianificazione della mobilità. Da parte della Cgil e della Cisl sono state ribadite le perplessità sulla parte economica di questo ddl. C’è stata la buona volontà della Giunta, ha detto Massimo Mazzurana segretario Fit – Cisl, ma senza le adeguate risorse la Cisl non può dare parere positivo. Tessadri della Cgil ha detto che la sua confederazione condivide le impostazioni di fondo del ddl, compresa la partecipazione sulla formazione del piano, ma le disposizioni finanziare sono del tutto inadeguate. Queste ultime, ha proposto l’esponente Cgil, andrebbero ricavate dalle risorse destinate al trasporto privato, per esempio utilizzando parte degli accantonamenti dell’A22. La Cgil, inoltre, ha difeso la validità della gratuità del trasporto pubblico per incentivare la mobilità collettiva.

Valentina Eccher, per il Comitato interprofessionale ordini e collegi professionali, ha detto che il problema della mobilità sostenibile ha bisogno di un grande studio e di un grande processo integrato, che vada oltre l’ambiente, l’economia e la società. Va poi tenuta in considerazione la prospettiva dell’Eurotunnel che avrà un grande impatto anche sulla nostra mobilità. Quindi, questa legge dev’essere capace di essere lungimirante. La partecipazione poi, ha ricordato la professionista, va vista come formazione del consenso nei confronti del trasporto pubblico. L’architetto Maria Stella Marini ha detto che strategico è il buon funzionamento dei servizi di trasporto. Aldo Facinelli, Collegio dei periti agrari, ha detto una mobilità alternativa, e quindi una riduzione delle emissioni inquinanti, darebbe una maggiore immagine ai prodotti agricoli trentini.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

 

comunicato consiglio (4)-7

 

 

Foto: archivio Pat