SANITA’: ZENI, UN SENSORE AL BRACCIO CONSENTIRA’ LA LETTURA DEL GLUCOSIO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – “Nel corso degli anni la Giunta provinciale ha adottato una serie di provvedimenti, fra cui ricordo il Piano per la malattia diabetica, ultimo in ordine di tempo, per modelli di assistenza e di gestione innovativi e finalizzati a migliorare la qualità della vita dei pazienti e la loro capacità di autogestione. – spiega l’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni – Va in questa direzione il progetto di cui oggi autorizziamo la sperimentazione, che consente la lettura del glucosio mediante la sola scansione di un sensore applicato al braccio, diminuendo l’uso delle lancette pungidito”.

Il nuovo dispositivo medico, che permette il monitoraggio flash del glucosio tramite scansione, non è incluso nei Lea nazionali e pertanto l’acquisto prima di oggi era a carico del cittadino. La sperimentazione, che sarà attuata dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e avrà la durata di un anno, coinvolgerà una popolazione che si stima essere composta da 180 assistiti dai 4 ai 18 anni, e circa 2100 pazienti sopra i 18 anni, in trattamento insulinico intensivo; i dispositivi verranno consegnati a coloro che parteciperanno alla sperimentazione, previo un momento formativo sull’utilizzo della nuova tecnologia.

L’autocontrollo glicemico è uno strumento terapeutico con provati benefici per il monitoraggio clinico del diabete tra cui: riduzione dei livelli di emoglobina glicata, identificazione e riduzione delle ipoglicemie, maggiore flessibilità degli stili di vita, rinforzo della capacità di autogestione da parte del paziente. Attualmente in commercio esiste questo dispositivo che consente, tramite un sensore e un lettore, di superare l’utilizzo di lancette pungidito; non si tratta di un tecnologia sostitutiva della metodologia tradizionale, ma integrativa che consente di ridurre la frequenza dei controlli tradizionali.

Questo dispositivo verrà proposto in sperimentazione ad un target di pazienti che si trovano in terapia insulinica intensiva, ovvero che necessitano giornalmente di almeno 3 iniezioni e 4 controlli. Nel dettaglio si tratterà di circa 180 bambini e ragazzi fra i 4 e i 18 anni e di 2100 adulti sopra i 18 anni. Nel corso di un anno verranno monitorati gli aspetti clinici ed economici della nuova metodologia e, in caso di esito positivo, verrà formulata una proposta di erogazione a carico del sistema sanitario provinciale.

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa