SANITA’: NURSING UP TRENTO, IL CAMBIAMENTO È NECESSARIO E ORMAI INDIFFERIBILE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Nursing up Trento) – Riorganizzazione della medicina territoriale : il cambiamento e’ necessario ed e’ ormai indifferibile. Nursing up rappresenta circa 1400 professionisiti sanitari infermieri ed è  l’asssociazione sindacale maggiormente rappresentativa sul terriotrio provinciale.

Da anni i nostri professionisti si formano in ambito universitario ed erogano prestazioni assistenziali/sanitarie in ambito territoriale con grande autonomia, cosa che non ci era permessa dalla legislazione prima del 1999, ora con la L.42/99 siamio diventati “professionisti sanitari” dotati di responsabilità ed autonomia.

Con l’avvento della formazione universitaria, abbiamo avuto inoltre la possibilità di acquisire anche una formazione specialistica (L.43/2006) che ci ha messo nelle condizioni di avere ulteriori competenze, spendibili ora fattualmente anche nell’ambito territoriale. Mi riferisco in particolare ai master in cure palliative, infermierisitica di famiglia e di comunità.

Ora tutto questo “potenziale” di competenze, a nostro avviso, deve essere agito nell’ottica di garantire al cittadino una prestazione sempre più qualitativamente elevata, dove l’infermiere gioca un ruolo fondamentale, non solo nel ruolo di sanitario, ma anche di colui che intercetta tutta una serie di bisogni “sociali”, che altrimenti verrebbero difficilmente soddisfatti, perchè misconosciuti.

La riorganizzazione della medicina territoriale preannunciata dal dott. Bordon pertanto offre l’opportunità di rivedere alcuni modelli organizzativo/sanitari ormai non più funzionali alle reali esigenze del territorio, a tal proposito io stesso ho partecipato presso il ministero della salute al “Tavolo tecnico scientifico della professione infermieristica in relazione alla nuova domanda di salute”, dove la continuità delle cure e l’assistenza territoriale sono state l’elemento fondamentale di trattazione.

Se si vuole realizzare un cambiamento, bisogna partire dal presupposto di garantire la “continuità assistenziale”, intesa come l’attivazione di specifici percorsi di cura attraverso l’adozione di opportuni strumenti di raccordo come le strtture intermedie nonché di professionalità appropriate, come ad esempio quella infermieristica, per rispondere ai nuovi bisogni.

Dobbiamo anche pensare che nei prossimi 30 anni nella nostra provincia gli ulrtasessantacinquenni raddoppieranno e non sarà possibile curarli in ospedale, ma bisognerà individuare percorsi alternativi strettamenti legati alla cura domiciliare, con una maggior intergrazione ospedale/territorio ed aumentando la fruibilità di accesso da parte dei cittadini nei confronti del medico di base.

Sarà inoltre molto difficile sostituire i numerosi medici di base che andranno in pensione, pertanto il sistema sanitario provinciale dovrà affrontare sfide inedite ed adottare fin da subito soluzioni innovative.

Nursing up è pronto a partecipare a tutti i tavoli di confronto, Nursing up vuole e deve essere coinvolto, per portare il proprio contributo in termini costruttivi, crediamo inoltre che implementare la presenza infermieristica in termini qualitativi e quantitativi a tutti i livelli ed in particolare a livello territoriale non possa che migliorare la qualità dell’assistenza e la salute del cittadino, questo  è un concetto sancito da tutti i lavori di ricerca infermierisitica nazionali ed internazionali.

 

 

 

 
Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

comunicato 30 aprile 2017