SACRO CUORE: ANTONIA ROMANO, STOP AL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELLA PAT

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: l’Altra Trento a sinistra) – L’otto marzo per la nostra città è una data particolarmente significativa perché ha celebrato il compimento di giustizia attraverso la sentenza della corte d’appello che condanna pesantemente il Sacro Cuore di Trento per discriminazione in base a orientamento sessuale e danno all’immagine di un’insegnante.

L’altra Europa con Tsipras, che ha denunciato nel luglio del 2014 il gravissimo episodio, chiedendo da subito la sospensione dei finanziamenti pubblici alla scuola paritaria, chiede formalmente a tutte le figure istituzionali, che si erano espresse all’epoca dei fatti, di essere coerenti con le loro dichiarazioni.

Lo chiediamo in particolare a Ugo Rossi, presidente delle Provincia autonoma con delega all’istruzione, che aveva promesso alla ministra Giannini il suo intervento sanzionatorio sulla scuola se fossero emersi dati inconfutabili di avvenuta discriminazione.
Gli chiediamo ora di intervenire sospendendo il finanziamento pubblico, alla luce di una sentenza gravissima. Non si può far ricadere, infatti, la colpa solo sulla defunta suor Eugenia Libratore,la quale per l’occasione si è esposta ed espressa pubblicamente in modo inequivocabile.

Nessuna persona, docente o dipendente della scuola, ha preso pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni della direttrice. Nessun esponente della Curia trentina ha pubblicamente preso le distanze dalla suora. È dunque chiaro ed evidente la cessazione delle “ragioni” per cui una scuola paritaria riceva finanziamenti pubblici.

Chiediamo anche pubblicamente un intervento a sostegno della sospensione del finanziamento pubblico alla scuola dell’assessora Sara Ferrari, che all’epoca dei fatti aveva chiesto interventi istituzionali se fossero emerse evidenze di discriminazione.
Chiediamo un intervento pubblico della commissione provinciale per le pari opportunità.

Ciò che è accaduto ora è definitivamente chiaro e grave. Una donna è stata vittima di discriminazione e la sua immagine professionale è stata danneggiata all’interno di una scuola paritaria che riceve congrui finanziamenti pubblici. Ciò non può essere ignorato da chi si impegna da anni per le pari opportunità e la tutela dei diritti civili.
L’Altra Europa con Tsipras procederà a livello nazionale attivando tutto quanto sarà possibile per evitare che anche un solo centesimo di euro di denaro pubblico sia versato nelle casse di una scuola che viola palesemente principi e valori della nostra Costituzione e continuerà il suo impegno nel contrastare il finanziamento pubblico a scuole private e/o paritarie nel rispetto della Costituzione.

 

Antonia Romano
componente del coordinamento nazionale dell’Altra Europa con Tsipras