RIFORMA WELFARE ANZIANI: CGIL A ZENI, VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Cgil del Trentino) – Nel pomeriggio la Fp Cgil ha incontrato l’assessore Zeni nell’ambito del percorso di confronto che lo stesso ha avviato con le parti sociali. «È stato un incontro interlocutorio – spiega il segretario Giampaolo Mastrogiuseppe – decisamente intenso e sicuramente costruttivo, con un assessore molto attento alla nostre osservazioni».

L’assessore ha illustrato lo stato dell’arte del progetto di riforma, che già era stato anticipato ai sindacati: lo studio della Bocconi, che ripercorre le tappe toccate finora, e la proposta della giunta. «Abbiamo apprezzato le modalità di confronto e il percorso tracciato per arrivare al progetto definitivo e, ovviamente, espresso le nostre perplessità. Una cosa è certa: qualunque sarà la scelta che assumeremo non ci lasceremo trascinare nelle scaramucce politiche, che abbiamo letto in questi giorni sui quotidiani, né ci interessa il mantenimento di qualche rendita di posizione o di prebende di alcun genere. Quello che ci interessa è che se riforma dovrà esserci, allora sia per garantire un miglior servizio all’utenza senza gravare, come spesso accade, sulle lavoratrici e i lavoratori che lo erogano.

Abbiamo ribadito che è necessario il giusto compromesso in un servizio pubblico, tra soggetti pubblici e soggetti privati; senza fughe esternalizzatrici che ci vedranno sempre contrari. La riforma deve essere funzionale e per noi, che rappresentiamo in primo luogo i lavoratori, le priorità sono l’organizzazione del lavoro e le ricadute sul personale dipendente. Parliamo del personale operativo, quello non dirigenziale, dunque oss, amministrativi, infermieri, assistenti sociali, educatori, cuochi, ausiliari, operai eccetera, tanto per capirci. Per questo personale chiediamo le massime tutele e impegneremo tutte le nostre risorse affinché non si debbano ripetere film già visti in passato. Siamo di fronte a un capitale umano altamente motivato e professionalizzato, senza il quale nessun servizio avrebbe raggiunto la qualità attuale. Deve essere valorizzato, consultato e reso partecipe del cambiamento perché senza questi elementi non ci saranno risultati.

Anche se l’assessore ha garantito il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di categoria in un tavolo tecnico, abbiamo chiesto di prevedere la partecipazione di personale già impegnato in questo tipo di attività nonché, in ogni caso, una vero percorso di confronto sindacale; in ogni fase del percorso». Per chiarire meglio, dunque: «Nessun protocollo d’intesa, solo contrattazione. Abbiamo ribadito anche che la valorizzazione del personale che sarà coinvolto nella riforma passa attraverso il percorso, già avviato, di rinnovo contrattuale. Non abbiamo escluso nessuna eventualità, nemmeno quella di rivedere l’ordinamento professionale del personale o le indennità o nuove forme di compenso del disagio derivante da processi di riorganizzazione; penso anche alle fusioni dei comuni e alle gestioni associate.

Sarà inoltre indispensabile prevedere un percorso di stabilizzazione del personale con rapporto di lavoro precario, cosa che ormai denunciamo da anni nel settore delle Apsp. Che si riducano i cda è sempre stato auspicabile, che si faccia una selezione vera per le figure dirigenziali che dovranno eventualmente amministrare le agenzie, o quel che sarà, è un obbligo, persino morale, di chi si assume l’onere della riforma».

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Cgil-Fp – cs4-2017 – Welfare