RIFORMA STATUTO AUTONOMIA: CAL, GIOVEDì INCONTRO CON GLI AMMINISTRATORI TRENTINI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio delle autonomie locali) – Giovedì 9 marzo, alle 16.00, presso il Consorzio dei Comuni, incontro con gli amministratori trentini Riforma dello Statuto di Autonomia: la parola agli Amministratori Dopo il documento preliminare della Consulta si è aperto il semestre di partecipazione alla cittadinanza.

Focus degli Amministratori trentini sul documento preliminare elaborato in questi mesi dalla Consulta per la riforma dello Statuto di autonomia: “Indicazioni per la Riforma dello Statuto di autonomia”. Un momento di approfondimento importante in agenda giovedì prossimo 9 marzo alle ore 16.00, presso la sede del Consorzio dei Comuni. Il documento conclude la prima parte dei lavori di progettazione d’una possibile riforma statutaria che adesso si apre alla seconda fase e, cioè, al semestre di partecipazione della cittadinanza trentina in base a quanto previsto dalla L.P. 1/2016.

Va proprio in questa direzione l’incontro organizzato per gli Amministratori trentini di Comuni e Comunità (Presidenti di Comunità, Sindaci ed esteso a tutti gli assessori e ai consiglieri)  All’incontro sarà presente il prof. Jen Woelk, Vice Presidente della Consulta. Sarà lui ad entrare nel merito del documento in cui vengono individuati otto ambiti tematici. Sono aspetti ritenuti di maggiore interesse ed importanza e riguardano: I fondamenti dell’autonomia speciale; Province autonome e Regione: ruoli, funzioni e rapporti; Le minoranze linguistiche; Comuni, forme associative e rappresentanza; Ambiti e competenze di autonomia, partecipazione alle decisioni dello Stato e dell’Unione europea; Forma di governo; Democrazia diretta, partecipazione dei cittadini e buona amministrazione; Risorse e vincoli finanziari.

L’incontro è il punto di partenza per instaurare il dialogo partecipativo: incontrare le comunità e dialogare con i cittadini nei luoghi in cui i cittadini vivono, grazie anche all’intermediazione delle Comunità e dei Comuni.  Nei prossimi 180 giorni il documento verrà sottoposto, quindi, alla valutazione, ai commenti, ai contributi della società civile e delle sue espressioni: organizzazioni, associazioni e enti pubblici, tra cui i Comuni e le Comunità sono le istituzioni pubbliche più vicine alla gente.

L’incontro di giovedì sarà anche un’occasione importante per il lancio della fase partecipativa che mira a coinvolgere il più ampio spaccato di società, di ogni età, di ogni estrazione, di tutti coloro che vogliono costruire assieme il futuro della nostra autonomia. In quest’ottica appare decisivo attivare il contributo degli amministratori locali (Sindaci e Presidenti di comunità) per l’organizzazione di momenti informativi sui territori destinati ad illustrare la proposta della Consulta stimolando una forte, importante e convinta partecipazione.