Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Walter Viola) – Nell’odierna seduta della Quinta Commissione permanente del Consiglio provinciale, si è aperta la discussione generale sul disegno di legge 162, presentato dall’Assessore Tiziano Mellarini, relativo alla ridefinizione delle politiche provinciali in tema di cultura.

In qualità di primo firmatario, ho presentato una serie di emendamenti sottoscritti anche dal collega Marino Simoni. Con tale iniziativa ho inteso sottolineare che la rilevanza dell’argomento, che esprime un nesso decisivo con la concezione stessa dell’autonomia che si intende veicolare, merita una serie di approfondimenti già in sede di commissione, anche alla luce delle numerose audizioni che hanno documentato la serietà e lo spirito costruttivo con cui i diversi soggetti e operatori del settore si sono approcciati a un passaggio legislativo particolarmente significativo.

Le proposte emendative che ho presentate mirano, sul piano del metodo, a ristabilire un ruolo più incisivo del Consiglio provinciale relativamente alle scelte di politica della cultura e, nel merito, ad offrire maggiori opportunità di espressione e di proposta ai diversi soggetti i cui bagagli di riflessione, di esperienze e di competenze costituiscono fattore di ricchezza della nostra convivenza civile.

Quanto alla dibattuta questione sull’assetto istituzionale e organizzativo del sistema museale provinciale, abbiamo proposto un polo unico che dia la governance alla Provincia e che unisca i vari enti museali non solo provinciali, lasciando però ad ognuno la propria autonomia istituzionale, ma valorizzando la messa in rete dei vari soggetti per evitare la frammentazione e promuovere una sostanziale unitarietà d’azione anche per efficientare il sistema, nella diversità valorizzata e imprescindibile dei soggetti coinvolti. Unità nella diversità, quindi.

Abbiamo poi proposto di ridurre i costi dei consigli di amministrazione rendendo gratuita la partecipazione ai medesimi, eccezion fatta per il Presidente, prevedendo – per gli altri componenti – il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Si tratta di scelte già operate in altri settori (basti pensare alle A.p.s.p.) e capaci, fra l’altro, di privilegiare criteri di competenza e di passione rispetto alla tentazione di far prevalere logiche diverse nell’individuazione degli amministratori.

Prevedere, viceversa, un unico consiglio di amministrazione per le istituzioni museali provinciali rischia di tradursi in un complessivo impoverimento culturale del sistema museale trentino, con un possibile indebolimento dell’autonomia scientifica e organizzativa, che costituisce l’ossigeno di ogni realtà museale.

Altri temi trattati negli emendamenti proposti sono in particolare: la valorizzazione della Conferenza del Turismo, da promuovere quale momento annuale di confronto e lavoro sulle politiche culturali complessive con piena cittadinanza di tutti i portatori di interesse del settore, con effettive ricadute sulle azioni dei soggetti coinvolti a partire dalla Provincia; il coinvolgimento della commissione permanente del Consiglio Provinciale sugli atti attuativi della riforma e altre sollecitazioni poste da coloro che sono stati consultati nei lavori della V commissione.

Va infine rilevato con favore il clima costruttivo della discussione sviluppatasi in commissione, l’apertura dell’assessore Mellarini ad un ulteriore approfondimento delle questioni oggetto di dibattito e la conduzione dei lavori da parte della Presidente Lucia Maestri, la quale ha richiamato la sfida rappresentata per la Provincia dal manifestarsi di progetti e proposte di spessore provenienti dal territorio.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Riforma cultura