rcc * Cazzola: ” La mia faccia sui cartelli di Salvini? Inizialmente ci sono rimasto male, ma per me è una medaglia il fatto che lui mi consideri un avversario politico “

A cura di redazione Opinione

Cazzola: “La mia faccia sui cartelli di Salvini? Inizialmente ci sono rimasto male, ma da un certo punto di vista è un riconoscimento che mi fa piacere perché vuol dire che anche se non ho più potere lui mi considera un avversario politico, è una piccola medaglia per me. Il ministro dell’interno non dovrebbe fare liste di proscrizione, questa è un’iniziativa che ha il sapore di anni ’30. C’è una promozione della cultura dell’odio, lo vedo anche dalla gente che mi insulta sui social dandomi del ciccione e del pensionato d’oro.

Quando furono introdotte le leggi razziali non c’era solo una questione biologica, gli ebrei venivano anche ritenuti dei nemici dei governi di allora. Tra i nemici di Salvini c’è anche Pamela Anderson? Vuol dire che sono in buona compagnia, ma credo che lei abbia persone che le interessano di più del sottoscritto. Ho visto che Salvini si dispiaceva del fatto che la Anderson non verrà alla manifestazione”

L’economista Giuliano Cazzola è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Anche il volto dell’economista Giuliano Cazzola è finito sui cartelli “Lui/Lei non ci sarà” con cui Matteo Salvini sta promuovendo sui social la manifestazione dell’8 dicembre a Roma. “Ci sono rimasto un po’ male –ha affermato Cazzola-. Anche perché non mi ero reso conto nell’immediato che in realtà ero in compagnia di tante altre persone, anche più importanti di me che avevano avuto la stessa sorte.

E’ un’iniziativa abbastanza discutibile visto che il ministro dell’interno non dovrebbe fare liste di proscrizione degli italiani che parteggiano o meno per le iniziative del suo partito. Resto sorpreso del fatto che uno come me, che non ha più potere ed è uscito di scena da molto tempo, si trovi ad avere l’onore di essere collocato tra i nemici, in qualche modo è un riconoscimento che alla fine mi fa piacere perché essere considerato ancora un avversario da un leader in ascesa, sorretto da un consenso mai visto che però io critico fortemente, in qualche modo è anche una piccola medaglia. Questa è un’iniziativa che ha il sapore di anni ’30, che ci sia un clima da anni ’30 io lo sostengo da tempo. C’è una promozione della cultura dell’odio, questo lo vediamo anche sui social.

Quelli che commentano gli articoli che scrivo sui giornali on-line non è che si premurano di dire: ‘sbagli perché questa cosa non è vera’, ti insultano e ti dicono che hai la pensione alta, che sei grasso, siamo arrivati ad un livello di questo tipo. Ormai si predica l’odio. Io ho visto altri tempi di questo genere, ho visto il terrorismo rosso e il terrorismo nero, però questa cultura dell’odio mi ricorda gli anni ’30. Senza voler fare paragoni esagerati, quando furono introdotte le leggi razziali non c’era solo una questione biologica, gli ebrei venivano anche ritenuti dei nemici dei governi di allora. Questa tematica dell’ebreo nemico, appartenente ad una cultura internazionale ostile al fascismo, cresceva man mano che si entrava in guerra”.

“Tra i nemici di Salvini c’è anche Pamela Anderson? Vuol dire che sono in buona compagnia, ma credo che lei abbia persone che le interessano di più del sottoscritto –ha scherzato Cazzola-. Ho visto che Salvini si dispiaceva del fatto che la Anderson non verrà alla manifestazione”.