Rai Radio2 – I Lunatici * CHECCO ZALONE: « IO A SANREMO? BALLE NON HO IL CORAGGIO DI ANDARE ALL’ARISTON, GIRERò IL MIO NUOVO FILM IN KENYA »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Checco Zalone è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni giorno dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Zalone ha parlato nella trasmissione notturna di Rai Radio2 del suo rapporto con la notte: “Come dimostra il fatto che stia parlando con voi – ha scherzato – con queste ore notturne non ho un buon rapporto. Spesso sono angosciato.Tipo stanotte, che sapevo di ricevere questa telefonata. Mi domandavo cosa avrei detto di interessante. Ogni tanto vedo il telegiornale che va in loop per tutta la notte. Attendo che accada qualcosa per ricevere una nuova notizia. Qualche volta leggo, preferibilmente mi sintonizzo su programmi che possano essere ascoltati, su programmi che non debbano per forza essere guardati”.

Checco Zalone ha smentito le voci che lo vorrebbero super ospite al prossimo Festival di Sanremo: “Sto per partire per il Kenya, girerò lì il mio prossimo film. Se non mi rapiscono. Il film sarà molto impegnativo. Anche per questo motivo nelle ultime notti fatico a dormire. Non sarò al Festival di Sanremo. Io superospite? Sono balle. Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo. E poi sarò in Kenya, come faccio a tornare?”

Checco Zalone, poi, ha parlato di se stesso: “Sono timido, restio a rilasciare interviste, non perché sono snob ma perché penso che il pubblico meriti delle risposte interessanti. Spesso pensano che la mia sia una strategia, che non rilascio mai dichiarazioni o interviste perché sono uno snob, ma non è così. Se non ho cose interessanti da dire, che parlo a fare?”

Zalone qualche giorno fa è stato vittima di una bufala sui social: “Mi hanno fatto morire su Facebook,il mio urologo ringrazia. Mia mamma mi chiamava preoccupata ogni due ore chiedendomi se fossi sicuro di essere vivo. Queste cose portano bene, chi non è morto sui social?”
Su quello che è accaduto a Roccaraso qualche giorno fa: “Sono rimasto incastrato in una lastra di ghiaccio. Amo tantissimo l’Abruzzo, ma mi porta sfiga. Quando andai l’altra volta a Sulmona ci fu il terremoto, sono rimasto traumatizzato. Ma amo l’Abruzzo”.

Cosa voleva fare Checco Zalone da Bambino: “Fino a 13 anni ho sognato di diventare un calciatore. Poi ho capito che il fisico non me lo avrebbe consentito. Ho iniziato a studiare musica. Fino a 25 anni pensavo di diventare un musicista serio, poi mi sono reso conto che il talento che avevo non era sufficiente. Così mi sono buttato sulla comicità”.

Sugli esordi: “E’ capitato qualche volta che facessi una battuta davanti al pubblico senza che nessuno ridesse. Soprattutto quando facevo il tamarro in mezzo ai tamarri. Non capivano che li stavo prendendo in giro. Che parlavo di loro. Fare il comico per chi è ansioso come me è terrificante. C’è sempre il timore di fare una battuta che non faccia ridere nessuno. Poi però quando sali sul palcoscenico passa tutto”.

Sul cinema: “Crea molta più ansia uno spettacolo dal vivo piuttosto che girare un film. Girare un film è bellissimo. Puoi ripetere una scena, cambiarla, pensarci. Nei live invece non ci sono queste possibilità. L’ansia sul film viene quando sta per uscire, quando sei in promozione. Fino a quel momento è il più bel lavoro del mondo. Quando stai facendo il montaggio di un film, sei vittima del giudizio di tutti. Mi è successo che volessi tagliare una scena di un film ma entrò all’improvviso la signora delle pulizie. L’ha guardata e si è messa a ridere. Ho deciso di tenerla la scena”:

Sul suo rapporto con le donne: “Il successo cambia molte cose. Ma io sono fidanzato, accompagnato. Ho due figli. Cerco di vivere le cose con naturalezza, di non farmi schiacciare da questo mondo. Non vado alle serate mondane, cerco di restare umile”:
In chiusura: “Che Italia vedo? Lo scoprirete nel mio film…”.

 

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VITTORIO FELTRI A RAI RADIO2: “MIGRANTI? HA RAGIONE SALVINI, NON POSSIAMO OSPITARE TUTTI”. POI PARLA DI SESSO: “SONO SPOSATO DA 50 ANNI, NON HO MAI TRADITO MA OGNI TANTO HO DIVERSIFICATO…SE MIA MOGLIE SI CONCEDESSE QUALCHE SCAPPATELLA LE DIREI CHE FA BENE. SE LA TROVASSI A LETTO CON UN ALTRO LE DIREI DI CAMBIARE LE LENZUOLA. LE 50ENNI? A PARITA’ DI ESTETICA PREFERISCO QUELLE DI TRENT’ANNI”

Vittorio Feltri è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni giorno dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Il Direttore di Libero ha parlato del caso Sea Watch: “Io sono dalla parte di Salvini perché è evidente che noi non possiamo ospitare tutti quelli che vengono a bussare alle nostre porte. Dobbiamo eventualmente fare un progetto per capire quanti stranieri possiamo ospitare e soprattutto fino a quando. Invece così andiamo avanti alla carlona, senza un progetto, senza un’organizzazione. Questo mi preoccupa, un Paese deve essere in grado di ospitare e di fare accoglienza, ma sapendo con quali mezzi e con quale programma. Invece si continua a vivere giorno per giorno, senza sapere dove andremo a finire. Siamo di fronte a una lite interna alla maggioranza. Io sto dalla parte di Salvini, su questo specifico problema la penso come lui.

Certo l’immigrazione è un fenomeno importante che accompagna tutta la storia dell’umanità, ma l’immigrazione va governata, non va abbandonata all’improvvisazione come abbiamo fatto fino ad ora. Ha ragione Salvini ad auspicare una organizzazione degna di questo nome. Non credo comunque che Salvini possa spingere per tornare ad elezioni. Sia Lega che M5S non hanno interessa a rompere la coalizione perché significherebbe andare incontro ad un governo tecnico di cui conosciamo benissimo gli esiti. Fino alle elezioni europee le due componenti della maggioranza saranno condannate ad andare d’accordo. Vedremo dopo le Europee quali saranno le forze in campo”.

Feltri, poi, ha parlato di sesso e matrimonio: “C’è una differenza tra fottere e fare l’amore. Io la penso così, anche se non pretendo di essere il depositario della verità. Non ho il vangelo in tasca. Un conto è il sesso, un conto è l’amore. Tutti abbiamo avuto delle esperienze. Chi si è sposato l’ha fatto anche volentieri ma dopo qualche anno l’entusiasmo erotico e sessuale viene meno. Può però rimanere un rapporto molto forte e può rimanere un rimanere un rapporto di mutuo soccorso che dà un senso all’unione matrimoniale anche se dura da decenni.

Io sono sposato da 50 anni, sto benissimo con mia moglie, ma non ho verso di lei il trasporto sessuale che avevo 49 anni. Non ho mai tradito mia moglie. La parola tradimento evoca un coltello piantato nella schiena. Ammetto però di avere diversificato. E se anche mia moglie avesse diversificato non sarebbe un problema. Se beccassi mia moglie a letto con un altro le direi di cambiare le lenzuola. Cos’altro potrei fare? Non posso sfasciare la mia vita per una scopata. Mi sentirei tradito se mia moglie dovesse agire contro di me, contro la mia famiglia, contro il matrimonio che abbiamo contratto cinquant’anni fa. Abbiamo quasi tutto in comune, non è il problema dalla cintola in giù che conta, ma tutto il resto della vita che abbiamo trascorso insieme. Poi delle scappatelle chi se ne frega. Non mi interessa. Se mia moglie le ha fatte ha fatto bene”:

Sulla provocazione dello scrittore francese a proposito delle cinquantenni che sarebbero troppo vecchie per essere amate: “Non è importante l’età, puoi avvertire trasporto verso persone di qualunque età. Detto questo, se proprio devo scegliere tra una di cinquant’anni e una di trenta a parità di estetica scelgo sempre una di trenta. Se dovessi dire il contrario, sarei un falso”.