QUESTURA TRENTO * ARRESTATI UN ITALIANO ED UN CITTADINO BOSNIACO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI DROGA

Nel primo pomeriggio di martedì 19, nell’ambito delle attività di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti la Polizia di Stato ha arrestato, in Levico Terme, G.A. di 43 anni perché trovato in possesso di circa 114 grammi di cocaina.

Gli Agenti della Squadra Mobile nel corso delle attività finalizzate al contrasto dei canali di rifornimento della droga, perquisivano l’azienda di G.A., rinvenendo in un cassetto della scrivania un involucro di nylon trasparente ove era custodita la droga.

Nello stesso locale venivano inoltre sequestrati: una bilancia di precisione; due frullatori con evidenti tracce di cocaina, utilizzati, verosimilmente, per il taglio dello stupefacente e, infine, una lastra e delle lamette per il confezionamento.

Nella stessa giornata verso le ore 12 è stato, inoltre, arrestato dalla Polizia Stradale un cittadino di origini bosniache, Z.S., di anni 30, residente a Pergine Valsugana (Tn), perché trovato in possesso di circa 105 grammi di cocaina.

Verso le ore 12.00, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Trento, nel transitare per viale dell’Industria di Pergine (Tn), fermava, per ragioni di viabilità, il conducente di un’autovettura Renault Clio, di colore grigio, che con manovra repentina ostacolava la marcia dei poliziotti, tagliando loro la strada.

Gli Agenti visto l’epilogo fermavano l’uomo, all’interno del piazzale retrostante una ditta di “carpenteria-lattoneria”, contestandogli l’infrazione. Alla richiesta dei documenti il conducente riferiva di non averli poiché la patente di guida gli era stata ritirata alcuni mesi prima per guida in stato di ebbrezza.

Ne seguiva un controllo durante il quale veniva rinvenuta addosso a Z.S. un involucro a forma di palla cellofanata con nastro argentato dal peso complessivo di grammi 107,47, di cocaina.

Per tali motivi entrambi gli uomini venivano indagati in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e condotti in carcere.

“Le attività di martedì, commenta il Capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione, confermano la capacità degli Uffici Investigativi e delle Specialità della Polizia di Stato nel mantenere alta l’azione di prevenzione e repressione dei reati voluta dal Questore D’Ambrosio”.