PUNTO NASCITE CAVALESE: OTTOBRE, MERA SVENDITA NOSTRO POTERE DECISIONALE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Mauro Ottobre) – Sono stato invitato in qualità di parlamentare alla serata svoltasi a Cavalese sulla questione del punto nascite. Le istituzioni hanno potuto intervenire, ma non il sottoscritto, probabilmente perché quello che avevo da dire era troppo scomodo e l’assessore Luca Zeni non lo avrebbe tollerato. Eppure rappresento le istituzioni almeno quanto lui, pertanto lo ritengo un atto grave nei miei confronti, dato che ho tre atti ufficiali del Governo sul tema, in particolare due risposte del Ministro Lorenzin e una delega del sottosegretario alla salute.

Pertanto qualche domanda a Zeni avrei potuto farla: come mai, per esempio, il Veneto ha approvato una delibera in dicembre dove ha suddiviso in quattro fasce i punti nascita? La regione lo ha fatto senza chiedere alcuna deroga, pur essendo una regione a Statuto ordinario. Abbiamo altresì scoperto l’esistenza che alcune strutture come Sondalo, in cui hanno risolto i problemi attraverso dei protocolli interni voluti dalla politica.

Perché noi non lo possiamo fare? La realtà è che stiamo assistendo ad una mera svendita del nostro potere decisionale a Roma, interpellando funzionari che ci vengono a raccontare quello che sappiamo già, cioè che siamo un territorio montano. Le soluzioni esistono, ma Zeni non le mette sul tavolo e non concede nemmeno una sana e democratica dialettica.