PROVINCIALI 2018: CIA, LISTA SINDACI E PSEUDO CIVICI IN CRISI IDENTITA’

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia) – La Lega dei Sindaci, presentatasi come una nuova formazione politica “civica”, ha già raccolto la disponibilità chiara ed evidente del centro sinistra Trentino (dal Pd al Patt, dall’Upt a Daldoss), voglioso (e bisognoso?) di allearsi con qualsivoglia formazione politica possa portare voti ad un progetto in evidente crisi. Noi di Agire per il Trentino ci siamo da subito presentati come movimento civico e autonomista di centro-destra, consapevoli del fatto che una chiara collocazione politica è necessaria per produrre alleanze/coalizioni altrettanto chiare, e soprattutto lontane da quella confusione creata ad arte da coloro che continuano a raccontare favole ai cittadini (elettori). A questi “sindaci-civici”, molti dei quali notoriamente legati a vecchi personaggi politici di centrosinistra, vorremmo chiedere se la loro proposta sarà veramente civica o se, contagiata dalla malattia comune a molte pseudo civiche, si trasformerà al momento opportuno e più conveniente, nell’ennesima “lista di governo”, spinta dal desiderio di esercitare una quota’ di potere e non certo dalla voglia di cambiare le cose che non vanno.

I promotori di quella lista, naturalmente, negano trattative di sorta con chicchessia, ma per noi di Agire è molto chiaro che questo sarà il destino segnato della civica dei sindaci. Come possiamo dirlo con tanta sicurezza? Semplice: questi sindaci sono politicamente dipendenti e subalterni al centrosinistra, e attraverso il sedicente civismo cercano di attrarre, ma forse potremmo dire distrarre, gli elettori che della politica di centrosinistra non ne possono più! Una certezza rimane: questo inganno politico alla fine si rivelerà essere un boomerang. Per caso, il sindaco di Rovereto pensa che i Verdi che lo sostengono in Comune, lo sosterranno anche nella Lega dei sindaci, abbandonando l’alleanza di governo con il centro-sinistra? O il sindaco di Tione pensa che Simone Marchiori, braccio destro del segretario del Patt, sen. Franco Panizza, promuoverà questo progetto come ha fatto sostenendo “Punto su Tione” dove si è riusciti a camuffare anche il Patt da lista civica? O, ancora, il sindaco di Pergine ritiene di riuscire a convincere a spendersi per lui alle prossime provinciali anche chi nella sua maggioranza mista-neutra risponde sempre alla triade Pd-Upt-Patt? Era Napoleone Bonaparte che diceva: “per essere creduto, rendi la verità credibile”.

I sindaci non hanno molte alternative: o corrono da soli, e non avranno sicuramente il consenso che hanno avuto alle comunali dal momento che alcuni dei loro capitani (che non sono così pochi) rimarranno civici solo all’interno dei consigli comunali; o si alleeranno con il centrosinistra, magari per evitare che a qualche consigliere comunale di sinistra venga l’influenza proprio durante l’approvazione dei loro super Prg; oppure, chissà, si arrenderanno e candideranno nelle liste del centrosinistra: non è forse vero che, come riporta un articolo del quotidiano “l’Adige”, il sen. Panizza aveva corteggiato il sindaco di Tione, Gottardi, e quello di Storo, Luca Turinelli, (appoggiato da una maggioranza tanto civica quanto pattiana) con un posto nelle liste del Patt? “Giovani leoni” li avevano chiamati dinanzi alle lusinghe di questo segretario che ai valori autonomisti antepone chi è in grado di portare tanti voti, anche col rischio di portare tanto scompiglio.

Chi vivrà vedrà: noi sicuramente non correremo dietro ai carrieristi di professione, impegnati ad elemosinare una poltrona dalle sinistre. Continueremo per la nostra strada, consapevoli che il vero civismo è quello di chi, come noi, antepone le esigenze dei cittadini all’esercizio del potere. In questa lotta non siamo soli, ma possiamo contare sull’aiuto di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, e dei molti cittadini che non si riconoscono nella fallimentare confusione del centrosinistra Trentino, e che non si vergognano di dichiararsi di centrodestra.

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio provinciale Pat