Provincia autonoma Bolzano * Film e serie tv in alto adige: « nel 2019 via libera al finanziamento di 8 progetti, ritorno sul territorio di 3,4 mln »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Film location Alto Adige, prima call 2019 per 8 progetti tra cui la serie tv “Vite in fuga”. Forte presenza altoatesina: ritorno sul territorio di 3,4 milioni.

 

La Giunta provinciale ha approvato oggi (19 marzo) il sostegno di 8 film, documentari e serie tv nella prima sessione di finanziamento 2019 del Fondo provinciale per le produzioni cinematografiche e televisive gestito da Idm Alto Adige. Il finanziamento approvato ammonta a 1.164.000 euro. Tre progetti finanziati sono stati presentati da case di produzione locali, altri tre provengono dal resto d’Italia, uno dalla Germania e un altro dall’Austria. Nel complesso sono stati finanziati tre lungometraggi, due progetti di serie tv e tre documentari. “Questi progetti porteranno sul nostro territorio 96 giorni di riprese e un effetto territoriale previsto di 3,4 milioni di euro. Inoltre, per la loro realizzazione saranno coinvolti molti talenti e professionisti locali sia sul set sia in fase di postproduzione” commenta l’assessore all’economia Philipp Achammer.

 

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Sostegno alla serie tv “Vite in fuga”

Particolarmente strategico per l’impatto sull’immagine dell’Alto Adige a livello italiano è la serie tv “Vite in fuga” del regista Luca Ribuoli (La mafia uccide solo d’estate). Protagonisti della produzione Paypermoon Italia saranno probabilmente gli attori Claudio Gioè e Anna Valle. Il set di questa storia familiare è in fase di preparazione fra Bolzano e Merano. L’assessore Achammer ha manifestato il proprio apprezzamento anche per il “rafforzamento della film location Alto Adige grazie a progetti legati al territorio” con particolare riferimento al pre-finanziamento della serie tv Treeline, sviluppato lo scorso anno allo Script Lab di Idm Racconto nella writers’ room guidata dalla sceneggiatrice tedesca Jana Burbach (Bad Banks). Treeline diventerà una serie tv thriller prodotta dalla casa di produzione bavarese Lieblingsfilm. Un sostegno è andato anche alla produzione Hilfe, ich hab meine Freunde geschrumpft, lungometraggio per famiglie diretto da Sven Unterwaldt (Sprite Sisters) co-prodotto dalla casa di produzione della Val di Vizze Filmvergnügen insieme a case di produzione tedesche, austriache e belghe.

 

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Documentari made in Alto Adige

Forte la presenza altoatesina anche per i 3 documentari finanziati nella prima call del 2019. In “My upside down world” la regista di origine altoatesina Elena Goatelli ritrae l’arrampicatrice meranese Angelika Rainer, sei volte campionessa del mondo di ice climbing. Bolzanina è anche la casa di produzione Formasette che riceve un sostegno per la produzione di “Ancient Reefs”, a cui sta lavorando insieme a Fox Network group. Il documentario di Michele Melani, il cui trattamento è affidato allo scrittore altoatesino Luca D’Andrea, si interroga sul perché le barriere coralline stiano scomparendo e, per capirne l’evoluzione, parte dalle Dolomiti. Su una delle più famose leggende dolomitiche si concentra invece il nuovo documentario diretto dalla regista altoatesina Karin Duregger “Sehnsuchtsort Berg – König Laurin und sein Rosengarten”, che esamina sotto una nuova lente la leggenda di Re Laurino raccontata dall’alpinista Hanspeter Eisendle. Ricevono un sostegno anche “Effetto domino”, il nuovo progetto di Alessandro Rossetto che avrà probabilmente Maria Roveran (Piccola patria) tra le interpreti principali. Il secondo progetto a ricevere un sostegno alla pre-produzione è Rispet, un lungometraggio diretto da Cecilia Bozza Wolf, ex-allieva della Scuola Zelig di Bolzano che racconta il deteriorarsi dei rapporti tra il vignaiolo Nicola e gli altri abitanti di un piccolo villaggio di montagna.