PROFUGHI IN VAL DI SOLE: FUGATTI INTERROGA, QUALI I COSTI PER LA LORO OSPITALITA’?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – L’arrivo dei profughi sul territorio trentino non sembra arrestarsi e questa volta interessa la val di Sole. La Provincia si sta mobilitando tramite il Cinformi, la Comunità di Valle e le amministrazioni locali della Val di Sole per trovare appartamenti per 45 profughi, e pare che sia già a buon punto. La soluzione prospettata in val di Sole prevede un numero di appartamenti da dividersi per Comune, con l’intervento finanziario della Provincia per il pagamento degli affitti e delle bollette elettriche, oltrechè dei pasti e delle bevande. Inoltre la Provincia, tramite la varie associazioni, si attiva per organizzare i lavori socialmente utili, si preoccupa di organizzare corsi di italiano e di educazione civica, mette a loro disposizione gli abbonamenti gratuiti per circolare liberamente su bus e treni per il Trentino, si accerta che vi sia la presenza del wifi negli appartamenti affinché possano comunicare con i famigliari lasciati a casa, versa loro un pocket money giornaliero per le loro spese quotidiane.

Da informazioni a disposizione dell’interrogante parrebbe che già il giorno successivo dell’accordo tra gli enti locali della Val di Sole una associazione di gestione profughi si sia premurata di presentare un preventivo agli enti interessati per i 45 profughi previsti. Evidentemente il business della gestione dei profughi si sta allargando anche in Trentino al punto di velocizzare in modo considerevole pure la presentazione dei preventivi. Secondo l’interrogante la disponibilità fornita dalla Provincia in questi anni in tema di gestione profughi al governo italiano è eccessiva. La Provincia di Trento dovrebbe invece iniziare a porre dei freni alla accoglienza finché il Governo non decide di fare una politica di espulsione seria e veloce e finché non si attua una politica di respingimento e blocco degli sbarchi. Essendo i profughi ospitati in appartamenti, risulta interessante sapere se la Provincia mette a loro disposizione i buoni spesa di 150 Euro mensili con i quali possono acquistare generi alimentari ed extralimentari (come bene spiega il sito di Cinformi). Tra questi, come più volte ci è stato segnalato, ci sono anche alcoolici e sigarette. Inoltre è utile sapere anche se i profughi disporranno dei biglietti gratuiti di treni e bus per tutto il Trentino, come finora si è sempre verificato.

Tutto ciò premesso,

si interroga
il Presidente della Provincia
per sapere:

1) Quando è previsto l’arrivo dei 45 profughi in Val di Sole e in quali comuni;
2) Quante donne vi sono tra i profughi in arrivo;
3) Di che nazionalità sono i 45 profughi in arrivo e quanti sono i siriani;
4) A quanto ammontano le spese di affitto per singolo profugo nei vari appartamenti della val di Sole?
5) Quanto spende la Provincia annualmente per l’affitto dei profughi negli appartamenti in Trentino?
6) E’ prevista la presenza del wi-fi negli appartamenti in val di Sole?
7) Per quanti di questi profughi è previsto l’utilizzo delle tessere dei buoni spesa per le spese nei negozi alimentari? Si possono acquistare anche alcoolici e sigarette?
8) Quante di queste tessere e per quale importo totale ha finora erogato la Provincia in Trentino?
9) A quanto ammonta la spesa prevista per i bus e treni gratuiti in tutto il Trentino?
10) Risulta vero che una associazione ha presentato il preventivo il giorno successivo all’incontro con gli enti locali? Di quale associazione eventualmente si tratta?
11) Chi ha vinto l’appalto della gestione profughi in Val di Sole?

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

In allegato l’interrogazione:

170123 – INT GCLNT – 45 PROFUGHI IN ARRIVO IN VAL SOLE – MF