PROFUGHI: FUGATTI, TUBERCOLOSI TORNATA IN TRENTINO A CAUSA DEI FLUSSI MIGRATORI?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Sospetti casi di tubercolosi ad Ala. La notizia relativa a due sospetti casi di Tbc ad Ala che hanno colpito due minori iscritti l’uno alla scuola materna e l’altro alla scuola media non è di certo rassicurante. Seppur vero che la malattia in oggetto sia facilmente curabile grazie ad una cura antibiotica e che non sia particolarmente contagiosa, è doveroso da parte delle Istituzioni e dell’Azienda sanitaria mettere in atto tutte le iniziative possibile per preservare la salute dei cittadini.

Sul sito “Pediatria on line” viene affermato che “Nei paesi sviluppati la tubercolosi era notevolmente diminuita negli ultimi decenni e la vaccinazione resta a tutt’oggi un rimedio selettivo per le categorie a rischio. Tuttavia, nell’ultimo decennio, dai tre milioni di nuovi casi annui a livello mondiale si è passati a circa dieci milioni di nuovi casi.

Questo incremento della morbilità per tubercolosi è legato all’espandersi dell’Aids e si verifica soprattutto nei paesi del terzo mondo, in particolar modo l’Africa.” e secondo altri numerosi siti che trattano la questione verrebbe rilevato che, nonostante la diffusione a livello mondiale del batterio, la Tbc sarebbe riscontrata prevalentemente ad oggi in pazienti di origine africana.

Tale tesi sembra essere sostenuta anche dalla Dott.ssa Cozzio, primario di medicina interna e direttrice della sezione malattie infettive presso l’ospedale Santa Maria del Carmine nel momento in cui affermerebbe “La tubercolosi è una malattia di ritorno. Era stata debellata ma poi, con i movimenti migratori mondiali, è tornata…Dall’inizio dell’anno ad oggi, esclusi i casi di Ala, ci sono stati sette ricoveri, tutti adulti e per la maggior parte profughi…”.

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

-Di dare notizia nel caso in cui i sospetti casi di Tbc venissero confermati;

-Se corrisponde al vero che Dall’inizio dell’anno ad oggi, esclusi i casi di Ala, ci sono stati sette ricoveri, tutti adulti e per la maggior parte profughi…”, quale la gravità della malattia, se presso le altre strutture ospedaliere siano stati ricoverati altre persone tra cui profughi;

-Considerato che la Tbc non sarebbe una malattia così rara, come affermato dalla Dott.ssa Cozzio, e che con i movimenti migratori mondiali, è tornata, quali controlli sanitari vengono effettuati sui presunti profughi che arrivano in Trentino;

-Se siano comparse negli ultimi anni altre malattie riscontrate prevalentemente in pazienti di origine africana e attribuibili al fenomeno migratorio;

-Quanti bambini e ragazzi verranno sottoposti al test Mantoux;

-Quali azioni di prevenzione sono in essere.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

170405 – int casi di tubercolosi ad Ala – MF

 

 

 

 

Foto: da sito Frontex