PRESIDENZA CAMERA DEPUTATI: EX MONTIANI NEL MISTO, AD OGGI 516 “CAMBI CASACCA”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Openpolis) –  Capolinea per Civici e innovatori e quota 516 cambi di gruppo in Parlamento. Grazie anche alla nostra recente campagna, l‘ufficio di presidenza della camera ha sciolto il gruppo Civici e innovatori.

Gli ex montiani passano nel gruppo misto, e i cambi di casacca sono ora 516.

L’epopea di Civici e innovatori alla camera giunge al termine. Tutto ebbe inizio con la rottura interna a Scelta civica per l’Italia, l’esperimento centrista di Mario Monti, poco dopo le elezioni politiche.

Il 10 dicembre del 2013 un gruppo di eletti lasciò il movimento per creare il Per l’Italia. Nei due anni successivi i numeri del gruppo continuarono a scendere fino all’ottobre del 2016, quando l’ufficio di presidenza, su richiesta di Enrico Zanetti (attuale segretario del movimento), acconsentì alla costituzione di un nuovo gruppo denominato sempre Scelta civica ma con membri di Ala e Maie.

Il nucleo “originale” dei montiani si ritrovò così sotto soglia (solo 13 membri) e con la necessità di trovare un nuovo nome.

Nacque Civici e innovatori, gruppo che proprio in questi giorni è stato sciolto, in seguito anche ai ripetuti richiami da parte nostra sulla presenza in aula di troppi gruppi sotto soglia.

Continua a crescere il gruppo Misto, che con i suoi 63 membri è ora la terza forza politica a Montecitorio dopo Partito democratico (283 deputati) e Movimento 5 stelle (88). I cambi di gruppo alla camera da inizio legislatura sono ora 289, con 201 deputati coinvolti, il 31,90% dell’aula.

Numeri più bassi al senato, dove ci sono stati 227 cambi di casacca, portati a termine da 133 senatori (il 41,56& del totale).

In totale nella XVII legislatura ci sono stati 516 cambi di gruppo , poco più di 10 al mese. 334 i parlamentari coinvolti, ben il 35,16% degli eletti. Ovviamente l’esplosione del fenomeno dei cambi di gruppo rappresenta, come recentemente analizzato, un forte problema, sia per il rapporto fra elettori ed eletti sai per la comprensione dei processi politici.

 

 

 

 

In allegato: la tabella grafica contenuta nel comunicato stampa