POLITICA: PROGETTO TRENTINO, COSA POSSIAMO FARE NOI PER IL TRENTINO?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Marino Simoni – Roberto Avanzi) – Prendendo spunto dall’articolo di Paolo Mantovan, sul giornale il Trentino, di lunedì 20 febbraio, dal titolo: Chi prende i voti degli arrabbiati, possiamo fare alcune riflessioni. Che la storia politica di Progetto Trentino, abbia risentito in modo particolare delle vicende del suo fondatore è innegabile, come è altrettanto innegabile lo sforzo sostenuto in questi anni dagli iscritti e dai nostri rappresentanti, in seno al Consiglio Provinciale, come attualmente sta avvenendo, per lavorare evitando la politica urlata, le esternazioni ad effetto e le farciture retorico/demagogiche.

A testimonianza di un lavoro, per nulla privo di significato, possiamo citare le molteplici interrogazioni fatte in Consiglio Provinciale, piuttosto stringenti, su appalti, sulla sanità, sulla scuola, sulla riapertura della discarica di Sardagna, ecc., i numerosi incontri territoriali durante la campagna referendaria che ci ha visto protagonisti della vittoria del No, la partecipazione attiva al tavolo della Consulta per in nuovo Statuto per l’Autonomia e non ultimo la continua proposta di discussione politica che, attraverso al nostro blog, giornalmente viene attenzionata da decine di persone, (12000, dodicimila, visualizzazioni in sei mesi).

Progetto Trentino si pone oggi come obbiettivo prioritario di portare all’attenzione della gente, il tema che farà da filo conduttore alla prossima campagna elettorale delle elezioni provinciali: “ Cosa possiamo fare Noi per il Trentino?”, dando contenuti, idee, proposte, per una alternativa di governo slegata dalle vecchie logiche. Parlare oggi di un nostro appiattimento sul centro sinistra autonomista è fuorviante e poco obbiettivo, rappresentiamo una alternativa e vogliamo rappresentare un’alternativa ad un modo di governare che ha portato la nostra provincia oggi ad un declino inaccettabile, fino qualche tempo fa impensabile.

Per questo rilanciamo l’idea di un progetto alternativo al centro sinistra autonomista, aperto a tutte quelle esperienze che guardano ai problemi reali del Trentino, al bene delle Comunità, lontani dalle logiche delle spartizioni. Un percorso nel quale ci poniamo come interlocutori di un pensiero politico che rappresenta l’anima profonda del Trentino, evitando estremismi e accenti populisti.

Cercando di rispondere alla domanda di cambiamento che viene dalle persone sfiduciate e demotivate. Un progetto ambizioso a cui stiamo lavorando con massimo impegno e dedizione. Se per ottenere risalto sui media locali occorre un approccio diverso, ce ne rammarichiamo, ma continueremo a perseguire i nostri intenti esprimendoci con il metodo finora adottato. Tenendo sempre presente che la libertà di scrivere considerazioni anche stroncanti è legittima, sarebbe opportuno approfondire deontologicamente alcuni aspetti prima di dare giudizi definitivi.

 

Il Presidente Marino Simoni

Per il Consiglio Direttivo Roberto Avanzi

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

 

comunicato stampa del 21 febbraio 2017