PERSONALE SANITARIO: CIA, PERCHE’ DISOMOGENEITA’ DI TRATTAMENTO ECONOMICO?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia) – Interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia sull’assenza di omogeneità degli stipendi tra il personale sanitario dipendente dell’Apss ed il personale sanitario assunto negli Enti Locali con il contratto Autonomie Locali e altro. Il consigliere ricorda che quando per la sanità a livello locale è subentrata la Provincia, era stato disposto dalla legge istitutiva il primo contratto di omogeneizzazione che prevedeva l’equiparazione degli stipendi dei dipendenti della sanità dell’Apss a quelli del personale sanitario degli enti locali. Ad oggi sussisterebbe invece, anche stando alle prese di posizione di alcuni sindacati, una inspiegabile disparità di trattamento economico non giustificabile.

Anche la stessa retribuzione degli assistenti sociali e dei possessori di laurea breve assunto negli Enti Locali sarebbe difforme da quella dei possessori di laurea breve dipendenti dall’Apss. Ecco che il consigliere interroga la Giunta provinciale per sapere se le differenze salariali evidenziate dalla Uil Fpl sanità siano effettivamente confermate e cosa intenda fare la Provincia per porre rimedio a questa eventuale discriminazione economica e professionale, che produrrebbe per il personale sanitario neo assunto dell’Apss una grave perdita salariale quantificata in circa 5.000 euro per i cinque anni in posizione D e di ulteriori 411,55 euro per ogni anno in D1 rispetto a quanto percepito dall’infermiere e/o dal tecnico sanitario degli Enti Locali col contratto delle Autonomie Locali.

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

interrogazione – Assenza di omogeneità degli stipendi tra il personale sanitario