MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

La visita a Villa Rosa del presidente Fugatti e dell’assessore Segnana. La missione è quella di rendere i pazienti autonomi, una parola – l’autonomia – che una comunità come la nostra conosce molto bene. Per raggiungere questi risultati scendono in campo tanta professionalità, investimenti in strutture e tecnologie, ma anche capacità di fare rete, con Università ed Fbk ad esempio, e una propensione all’innovazione che sta facendo decollare il progetto Nemo realizzato in collaborazione con la fondazione Telethon. Stiamo parlando di Villa Rosa, centro riabilitativo ad alta specializzazione che oggi è stato visitato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana.

“Siamo qui – ha detto Fugatti al termine degli interventi del sindaco, Roberto Oss Emer, del presidente della Comunità, Pierino Caresia, dell’assessore di Comunità, Alberto Frisanco – per confermare che la Provincia è vicina ad una comunità che crede nel suo ospedale. La sfida è cercare la migliore collaborazione fra pubblico e privato per il bene del sistema salute trentino”.

Sulla stessa linea l’assessore Stefania Segnana che ha ricordato come la Giunta provinciale abbia subito accolto con favore il progetto Nemo: “Lavorare – ha detto – per dare al Trentino e, nello specifico, alla Valsugana, un progetto di attrazione nazionale come quello nato assieme a Telethon, è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire”.

Villa Rosa – ha ricordato per Apss il dottor Claudio Dario – del resto è già pienamente inserita nel sistema sanitario provinciale come polo di riferimento per la riabilitazione ad alta specializzazione. Questo grazie anche ad una serie di collaborazioni con Università e Fbk. In questa cornice è nata l’ipotesi di collaborazione con Nemo che è un braccio operativo della Fondazione Telethon, che sostiene la ricerca nel settore delle malattie genetiche rare.

L’orizzonte di questo progetto va oltre i confini trentini perché potrebbe svilupparsi una realtà in grado di essere riferimento per tutto il Nord Est che porterebbe a Pergine competenze di livello internazionale.

“Da parte nostra – ha detto Fugatti – c’è tutta l’attenzione che merita la vostra volontà di continuare questo percorso di ricerca e crescita. Crediamo che il pubblico debba investire nell’eccellenza pubblica, perché collabori anche con le realtà private operanti sul territorio, per il bene del sistema salute trentino”.

“Per il progetto Nemo – ha detto l’assessore Segnana – abbiamo dato indicazioni all’Apss di fare i passi necessari con Telethon”.

La struttura – hanno ricordato i responsabili dell’Azienda sanitaria – ha 54 posti letto per la degenza ordinaria riabilitativa e 4 posti per il “day hospital”. Può contare su eccellenze quali il laboratorio di neurofisiologia, quello di analisi strumentale del movimento, e sull’ambulatorio di trattamento spasticità.

“Villa Rosa – ha sottolineato il sindaco Oss Emer – è un ospedale di eccellenza e al tempo stesso un importante volano economico”.

L’incontro ha offerto l’opportunità per fare una panoramica sulle peculiarità economiche e sociali della zona e sulla storia di Villa Rosa, in particolare in rapporto alle esigenze espresse dalla comunità. Agli ospiti sono state infine mostrate le eccellenze della struttura.

Dialogo con il territorio, nuove tecnologie e collaborazione con il mondo della ricerca sono considerati gli elementi fondamentali nella sfida per garantire qualità della vita ad una popolazione che sta invecchiando sempre di più.

Telemedicina, controllo da remoto del paziente, assistenti tecnologici, sistemi di monitoraggio ambientale e comportamentale: queste sono le prospettive per approcciare la malattia oggi e su queste sta già lavorando Villa Rosa. Oggi si sono toccate con mano con la visita agli ambienti domotici ed alle palestre speciali che rendono il centro uno di quelli a più alto contenuto tecnologico d’Italia.