pat * Minoranze linguistiche: Fugatti, « i territori di montagna necessitano di particolari attenzioni attraverso un percorso di tutela e valorizzazione »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Ieri sera la 28^ Conferenza presso la sede del Comun General de Fascia. Minoranze linguistiche: approvati gli interventi a sostegno della loro promozione.

Si è riunita ieri sera nella sala Grana del Comun General de Fascia la Conferenza delle minoranze presieduta dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. All’ordine del giorno la ripartizione per il 2019 del fondo provinciale per la tutela della popolazioni di minoranza, che ammonta a circa 656 mila euro. Una cifra che è legata al momento per ragioni tecniche al bilancio già approvato e che vedrà in fase di assestamento un’integrazione. La Conferenza ha espresso il proprio parere vincolante sulla ripartizione delle quote, la cui determinazione è un passaggio obbligato per poter utilizzare le risorse. “Siamo qui per raccogliere le vostre istanze, perché crediamo che le minoranze linguistiche siano il fulcro dell’Autonomia trentina” ha detto il presidente Fugatti.

“Il percorso di tutela, valorizzazione e crescita delle minoranze ha un’importanza storica e un’importanza attuale per i territori di montagna, che necessitano di particolari attenzioni”, ha continuato Fugatti. “Come Giunta abbiamo voluto mettere al centro del dibattito politico le problematiche dei territori che subiscono spopolamento e denatalità, per questo nei prossimi giorni presenteremo gli Stati Generali della Montagna, un’occasione per dialogare e conoscere meglio le istanze di chi vive nelle aree periferiche e un momento di forte attenzione ai temi delle minoranze linguistiche che in questi territori abitano”. Anche Giovanni Gardelli, responsabile della Umst provinciale Coordinamento Enti Locali, Politiche territoriali e Montagna che era presente al tavolo, ha sottolineato che è impensabile fare politiche territoriali senza occuparsi della storia e dell’identità dei territori stessi.

Le somme del fondo a tutela delle popolazioni di minoranza la cui ripartizione è stata approvata dalla Conferenza di ieri sono destinate ad alcuni importanti ambiti: interventi di sostegno all’informazione in lingua minoritaria, iniziative attuate direttamente dalla Provincia (la cui programmazione verrà concordata nell’ambito del tavolo per la comunicazione delle minoranze linguistiche) e finanziamento di progetti particolarmente significativi ai fini della tutela delle minoranze linguistiche delle comunità ladina, cimbra e mochena. Il fondo comprende anche le disponibilità per attività culturali e di politica linguistica del Comun General de Fascia; alla Conferenza era presente la procuradora Elena Testor, che ha sottolineato il fatto che le minoranze sono il cuore dell’Autonomia trentina. “Da parte nostra, ha detto la procuradora, continueremo a lavorare per mantenere viva la lingua, perché sia vissuta all’interno delle famiglie e delle istituzioni. Puntiamo ad una comunicazione più dinamica e destinata soprattutto ai giovani”.

I rappresentanti delle istituzioni culturali e degli enti locali delle comunità germanofone trentine, cimbri e mocheni, hanno evidenziato il loro bisogno di rafforzare le proprie comunità, che per numeri di strutture e risorse si trovano in una situazione diversa rispetto ai parlanti ladino. Al di là dei numeri, la legge provinciale 6/2008 richiamata ieri sera, garantisce a tutte e tre le popolazioni di minoranza il diritto di informazioni scritte e audiovisive nella propria lingua, una tutela che viene garantita proprio per sostenere la libertà di espressione delle comunità e favorire l’uso linguistico nella quotidianità, sia in ambito familiare, sia sociale.

L’obiettivo è radicare la consuetudine informativa in lingua minoritaria anche attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, ampliando l’offerta informativa attraverso la varietà degli argomenti trattati e migliorando al contempo tempi e spazi della comunicazione. Il fine tiene conto della salvaguardia e sviluppo delle lingue minoritarie e quindi tutto il programma mira a incrementare il numero degli utenti nella dimensione tradizionale della lettura e dell’audience televisiva, ma anche attraverso internet, tenendo conto della formazione specifica degli operatori per migliorare la qualità linguistica dell’informazione a livello giornalistico e letterario. È stato pertanto deciso di confermare le esperienze in essere e il sostegno ai mezzi di informazione che ospitano pagine in lingua sui quotidiani locali, alla redazione e stampa di settimanali, ai telegiornali, alle produzioni televisive (in particolare per implementare il canale TML) e alle trasmissioni radiofoniche.