pat * congresso FNSI – ricordo Megalizzi: Fugatti: « Antonio era un figlio della nostra terra e aveva grandi valori, ringraziamo i familiari per la forza che hanno dimostrato »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

L’informazione non è un algoritmo: al via a Levico il congresso della Fnsi nel ricordo di Antonio Megalizzi. Il presidente Fugatti: “Dare valore al lavoro giornalistico, a tutela della libertà e del pluralismo”.

Nel ricordo di Antonio Megalizzi, alla presenza dei suoi familiari, si è aperto nel pomeriggio a Levico il 28° congresso della Fnsi. Circa 350 giornalisti presenti per parlare di libertà di stampa, diritti e lavoro.

“Antonio era un figlio della nostra terra e aveva grandi valori – ha detto il presidente, Maurizio Fugatti nel suo saluto di apertura – e dobbiamo ringraziare i suoi familiari per la forza che hanno dimostrato in questo periodo.

Noi siamo pronti a sostenere, d’intesa con Ordine e Sindacato dei giornalisti, le iniziative che vorranno ricordarlo. Siamo onorati di ospitare questo congresso – ha detto Fugatti – e consapevoli del ruolo e dell’importanza che i giornalisti assumono per il pluralismo dell’informazione. Pluralismo ancor più importante in una terra autonoma come la nostra. Perché l’autonomia assegna a chi governa maggiori responsabilità e diventa quindi fondamentale che i cittadini possano essere informati correttamente e possano disporre degli strumenti critici per accedere alle notizie”.

“In questo senso va il protocollo d’intesa che abbiamo sottoscritto con la Fnsi, attraverso il quale i giornalisti potranno entrare nelle scuole del Trentino e spiegare ai giovani le dinamiche del mondo dell’informazione ed il valore di un’informazione libera e plurale e al tempo stesso potranno capire come i giovani, in un mondo in continua evoluzione, si avvicinino alle dinamiche della comunicazione.

Sappiamo – ha concluso il presidente della Provincia – che il settore dell’editoria vive una fase delicata e siamo pronti a dialogare con la vostra categoria per cercare, nell’ambito delle nostre possibilità, di dare valore al lavoro giornalistico, a tutela della libertà e del pluralismo”.