Il Patt rafforza il suo ruolo nel Ppe. Con voto unanime l’Assemblea del Ppe conferma il ruolo politico del Patt all’interno della grande famiglia popolare europea.

Fondato nel 1976, il Ppe raggruppa 73 partiti, tra cui il Patt e la Svp, provenienti da 39 stati diversi. Del Gruppo parlamentare fa parte anche Herbert Hyperlink  Il Ppe si ispira ai valori del popolarismo europeo e della dottrina sociale della chiesa, difende la libertà di espressione, di informazione e di circolazione delle idee, sostiene e promuove il principio di sussidiarietà per dare valore e peso politico ai territori, ai popoli, alle autonomie locali, così come difende e tutela le minoranze linguistiche.

Soddisfatto della decisione assunta il Segretario Politico Franco Panizza. “Il Patt – afferma Panizza – ha una grande tradizione europeista, che risale già ai tempi del Pptt-Ue e che è sottolineata all’interno dello stesso Statuto del Partito. L’Unione Europea ci ha consentito, infatti, di abolire le frontiere nazionali e di recuperare antichi e solidi legami storici e culturali, consentendoci di portare avanti il progetto strategico dell’Euregio con cui abbiamo avviato importanti progetti transfrontalieri per favorire la crescita, il benessere, la competitività, le possibilità di autogoverno per i nostri territori di montagna.

La decisione presa dal Ppe assume una particolare importanza in questo momento storico alla vigilia di nuove elezioni europee. La possibilità per il Patt e la Svp di proporre e votare sia nelle Assemblee politiche sia nei congressi del Ppe, così come l’accordo politico che si sta formalizzando con la Csu bavarese del presidente Söder e la Övp austriaca del presidente Kurz, conferma il ruolo che le forze autonomiste della nostra Regione vogliono svolgere in misura sempre più incisiva anche in sede europea. In questo modo potremmo incidere direttamente sulle politiche comunitarie, portando le nostre istanze e le nostre proposte.

Il Patt punta alla riconferma del proprio Europarlamentare Herbert – conclude Panizza – e continuerà a lavorare e a far sentire la propria voce affinché si realizzi il sogno di un’Europa dei Popoli e delle Regioni in cui abbiano voce e vengano valorizzati i nostri territori di montagna”.