ORSO NELLE GIUDICARIE: TONINA, VALUTARE ALLONTANAMENTO ESEMPLARI PERICOLOSI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Mario Tonina) – Interrogazione a risposta scritta. (art. 151 del Regolamento interno del Consiglio). Aumento delle predazioni da parte degli orsi in Giudicarie.

Dall’introduzione di due esemplari avvenuta nel 1999 e proseguita con altri 3 nel 2000, di altri 2 nel 2001 e infine di altri 3 nel 2002, la popolazione di plantigradi è aumentata fino ad oltrepassare i 50 orsi.

Tale trend di crescita, non può che destare preoccupazioni e timori, sia per la popolazione locale che per i turisti. Gli orsi oltre a diventare sempre più numerosi stanno diventando anche sempre più confidenti e ciò è dimostrato dal fatto che si avvicinano sempre più spesso ai centri abitati e al fondo valle impaurendo la stessa popolazione locale che frequenta con timore i boschi.

Nel corso degli ultimi mesi la frequentazione delle aree antropizzate nelle valli Giudicarie ed in particolare in alcuni Comuni come Comano Terme, Pieve di Bono-Prezzo, Stenico e Tre Ville solo per citarne alcuni, è andata intensificandosi innescando la paura di potenziali aggressioni e danni a colture. Infatti il sensibile aumento del numero di esemplari di orso in Giudicarie, ha portato in poco tempo ad un aumento di incontri ravvicinati ed è ormai notizia di tutti i giorni l’avvistamento del plantigrado.

Forte preoccupazione proviene in particolar modo dal mondo agricolo, zootecnico e apistico per i disagi che rappresentano i danni causati dagli orsi per questi importanti settori, i cui danni economici (morte di bovini, ovicaprini, asini, distruzione di arnie e melari), sono un elemento di forte tensione nonostante gli sforzi messi in atto dalla Pat per prevenire e indennizzare.

Non dobbiamo dimenticare inoltre i danni che spesso gli allevatori subiscono in alpeggio mentre con i loro animali contribuiscono al mantenimento degli equilibri dell’ambiente naturale del territorio e del nostro paesaggio alpino, la cui conservazione è punto di forza non solo per le nostre tradizioni, ma anche per la nostra immagine turistica.

Risale al mese di giugno la notizia dell’assidua presenza di un orso nel Comune di Comano Terme, dove oltre ad aver causato danni a frutteti e aver predato un asino e presumibilmente un cane, è stato visto aggirarsi con molta disinvoltura.

Numerosi sono stati anche gli avvistamenti sul territorio comunale di Stenico e su quello di Tre Ville, per arrivare alla predazione, avvenuta la notte tra lunedì 10 e martedì 11 luglio u.s., in un’azienda agricola di Agrone, nel Comune di Pieve di Bono-Prezzo.

Non è la prima volta che quell’azienda subisce danni da parte di orsi e a seguito dell’ultimo episodio sono morte tre pecore, una è stata smarrita ed un paio sono state ferite. Al momento della razzia, fortunatamente, non erano presenti bovini che, in questo periodo, sono in alpeggio.

Ciò premesso, a fronte di una presenza sempre più frequente del plantigrado sul territorio di alcuni Comuni giudicariesi e al fine di evitare ulteriori danni alla pubblica incolumità e alle colture,

 

 

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interrogo l’Assessore competente per sapere:

– quali iniziative siano state assunte in Giudicarie per monitorare la presenza del plantigrado, per evitare o ridurre i danni alla pubblica incolumità, alle colture nonché agli animali da allevamento presenti sul territorio;

– se è stata valutata la possibilità di allontanare quegli esemplari di orso che ormai paiono stanziali sul territorio e troppo confidenti con i centri abitati, assicurando la loro permanenza in un ambito circoscritto e controllato.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

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Cons. Mario Tonina

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio provinciale Pat