MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

“Sono rimasta toccata dai principi di professionalità e vicinanza umana espressi nelle parole di tutti i responsabili della Casa Circondariale di Gardolo stamattina” dichiara la deputata Emanuela Rossini (Patt) presente stamattina all’Annuale della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Gardolo festeggiato nella cornice del Castello del Buonconsiglio di Trento. “Mi hanno colpito la passione e dedizione di tanti giovani che lavorano a stretto contatto con i detenuti e per i quali il proprio compito è anche di ‘infondere speranza’, come recita il Motto del Corpo di Polizia Penitenziaria. Siamo portati troppo spesso – continua la deputata – ad immaginare un carcere come un luogo perduto, buio di speranza, invece è là, grazie al lavoro quotidiano di chi vi lavora, che i germi autentici della relazione umana non appassiscono mai. Una lezione di cui dobbiamo esserne grati e non dimenticarlo mai.

Ci dobbiamo impegnare, ciascuno nei ruoli che gli competono, di assicurare al Corpo di Polizia Penitenziaria, il sostegno che merita, in primis colmando la carenza di personale dedito ai servizi educativi, oggi carente a Spini di Gardolo, che sono indispensabili sia per non rendere il corpo di polizia l’unico elemento di tramite con i detenuti, caricandolo così eccessivamente sul piano psicologico, sia perché il carcere svolga un ruolo rieducativo capace di orientare chi esce dal carcere a una vita nuova” conclude la deputata Rossini.