Crisi Governo: consultazioni Quirinale

GRUPPI PARLAMENTARI "FORZA ITALIA" –  SENATO E CAMERA DEPUTATI
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Olivi: Fondo di Solidarietà territoriale: un’altra rinuncia dell’Autonomia? Quando l’Autonomia rinuncia a progettare, innovare e sperimentare strade nuove per migliorare le politiche pubbliche nelle materie di sua competenza abdica alla sua missione.

Un approccio burocratico, di fredda ragioneria, nonché pericolosamente subalterno alle scelte centralistiche del governo nazionale sembra essere la cifra dei primi atti della Giunta in materia di lavoro e welfare. Con buona pace dei lavoratori e cittadini trentini che rischiano di vedere diminuite tutele e azioni capaci di migliorare la qualità del lavoro e l’estensione della protezione sociale.

Una omologazione che sembra coinvolgere anche il Fondo di Solidarietà territoriale, uno strumento unico a livello nazionale inserito appositamente nei decreti attuativi del Jobs Act, che consente di raccogliere e mantenere sul territorio i contributi versati dai lavoratori e dalle imprese da 0 a 15 dipendenti e di ritagliare apposite misure sui fabbisogni concreti del nostro contesto economico e sociale

Non quindi un orpello di complemento ma un concreto modo di esercitare l’Autonomia in termini espansivi.

Per rendere operative alcune delle azioni previste nell’accordo istitutivo del Fondo bilaterale intercategoriale, che consentiranno tra l’altro di correggere alcuni difetti del “Decreto dignità”, il 15 ottobre 2018 è stata inoltrata al Ministro del Lavoro e della Politiche sociali Luigi Di Maio, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, la richiesta di approvazione da parte del Governo delle integrazioni volute dalle parti sociali (Confindustra Trento, Confcommercio imprese per l’Italia Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Albergatori ed Imprese turistiche, Federazione trentina della Cooperazione, Confprofessioni, Cgil, Cisl e Uil del Trentino). Nella nota citata si chiedeva espressamente di “voler dedicare la massima attenzione al processo di approvazione delle nuove misure previste dal Fondo che costituisce un modello innovativo di cooperazione tra le Parti Sociali del territorio che la nostra Autonomia ha fortemente voluto”.

Le nuove misure prevedono di rafforzare gli ammortizzatori sociali ossia la Naspi per i lavoratori del terziario e per quelli prossimi alla pensione, la formazione dei lavoratori sospesi e il ricorso all’APE volontaria per migliaia di occupati e aziende del nostro territorio.

Si interroga la Giunta per sapere se il Governo ha dato riscontro alla nota d.d. 15 ottobre 2018, quali iniziative ha intrapreso per concludere l’iter di approvazione e se le parti sociali sono state informate circa il confronto in essere con i Ministeri competenti.

 

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Consigliere provinciale
Alessandro Olivi