MINISTERO DIFESA - AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Frecce Tricolori - sorvolo su città di Trento 25/5/2020

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Nursing up chiede al Presidente della Giunta di Trento Fugatti e all’Assessora alla Salute Segnana l’adozione di un piano straordinario per l’assunzione di infermieri e professionisti sanitari nel comparto sanita’.

Negli ultimi anni, la scrivente Os, ha ripetutamente rappresentato alle varie direzioni dell’Azienda sanitaria trentina, la problematica situazione del personale infermieristico e dei professionisti sanitari, con particolare riferimento alle dotazioni organiche presenti in servizio “attivo” nei mesi estivi, in quel periodo depauperate a causa del notevole tasso di assenza del personale, costituito in prevalenza dalla componente femminile (85%). Vogliamo evidenziare che le ferie estive sono “contrattualmente dovute”, così come i numerosi congedi parentali richiesti con maggior frequenza in estate dal personale, in concomitanza con la chiusura di scuole, nidi ed asili.

Nel corso delle estati precedenti, con la dotazione organica che era stata prevista, è stato problematico garantire i diritti contrattualmente dovuti e nel contempo un adeguato standard assistenziale, ora la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, si prospettano numerosi pensionamenti con l’opzione donna e la subentrante “quota 100”, si rammenta che l’età media dei nostri professionisti è tra l’altro molto elevata (51 anni) ed inoltre sono presenti in servizio numerosi colleghi con limitazioni funzionali all’esercizio delle proprie funzioni (esenzioni notti, limitazioni movimentazioni carichi, ecc..), a fronte di carichi di lavoro sempre più elevati.

E’ necessario a nostro avviso prevedere subito un piano straordinario per le assunzioni, individuando le idonee risorse economiche, per poter acquisire in tempi brevi il personale necessario, che dovrà essere inserito in unità operative che sono ormai sempre più complesse e con tempi lunghi di affiancamento, per garantire poi all’utente cure sicure ed al professionista di non operare in situazioni di rischio.

Non è più possibile recuperare personale attuando accorpamenti di servizi nel periodo estivo, se non in minima parte in qualche realtà periferica, peraltro già depauperata dalle recenti riorganizzazioni aziendali. Negli ospedali di Trento e Rovereto provvedimenti riorganizzativi finalizzati al recupero di personale sono invece praticamente irrealizzabili.

Oltre a cio’, segnaliamo la necessità di potenziare i servizi di pronto soccorso, in vista anche del periodo turistico, dove in certe località il lavoro raddoppia. Dall’analisi di fabbisogno che abbiamo fatto ne mancano a decine ed in alcuni casi i nostri professionisti infermieri sono costretti a svolgere attività improprie rispetto al proprio mandato professionale nonchè demansionanti, causa l’assenza di figure preposte o di supporto.

Anche il servizio assistenziale delle cure primarie territoriali è in fase di riorganizzazione e necessità di ulteriori infermieri, prima solo “reperibili” nei week end ed ora in alcune realtà previsti in turno attivo, con relativo aumento di fabbisogno.

Alcune soluzioni prospettate dall’Apss come l’aumento del numero di pazienti seguiti da un infermiere (da 3 a 4) nei servizi di Emodialisi dell’Azienda sanitaria trentina con relativo abbassamento dello standard assistenziale, non fanno altro che aumentare la situazione di rischio del paziente e non puo’ certo essere questa la soluzione per reperire personale!

Ora sono necessarie celeri risposte, per non trovarsi nel periodo estivo in piena emergenza, Nursing up vigilerà attentamente sulla qualità delle cure e sull ‘operare in sicurezza del professionista.

 

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Coordinatore provinciale Nursing up Trento
Cesare Hoffer