PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Ieri abbiamo incontrato l’assessore Luca Zeni, peraltro già informato sulle nostre richieste con precedente nota inviata ieri anche al presidente della Giunta Ugo Rossi.

Abbiamo richiesto la prioritaria ed immediata ripresa della contrattazione nel comparto sanità, per definire la distribuzione delle risorse residue, peraltro già finalizzate dal contratto sottoscritto (art.16 comma 1) e orientate alla valorizzazione delle competenze/responsabilità professionali di infermieri e sanitari e volte a riconoscere economicamente anche il loro disagio (indennità turnistica, turno notturno, ecc..).

A tal proposito abbiamo evidenziato la totale inadeguatezza delle risorse economiche attualmente disponibili per le finalità di cui sopra, richiedendo lo stanziamento di ulteriori e cospicue risorse economiche.

Abbiamo ribadito la necessità di attivare per i professionisti sanitari del comparto un “distinto percorso contrattuale separato dal restante personale”, così come previsto dalla L.P.n.7/97 all’art.54 comma 3.

Una volta concluso il contratto, cosa per noi essenziale, sarà fondamentale percorrere la strada dell’omogeneizzazione con i dipendenti provinciali.

Occorre farlo seriamente e non solo per le figure di tipo amministrativo, ma ponendo prioritariamente ed al centro di tale “processo” il professionista sanitario e la sua valorizzazione.

Per queste finalità abbiamo chiesto di stanziare ulteriori ed adeguate risorse economiche.

A tal proposito e per una questione di equità e giustizia, ai sensi della L.P. 7/97 art.54 , abbiamo richiesto di essere omogeneizzati con le assistenti sociali provinciali, che hanno pari formazione ma che in Provincia hanno una categoria in piu’ rispetto al nostro inquadramento!

Per il momento, non abbiamo avuto nessun riscontro in merito alle nostre richieste formalmente presentate, se non un generico impegno da parte dell’assessorato a presentarci una loro proposta.

Per quanto ci riguarda, se non riceveremo un oggettivo riscontro in tempi brevi alle nostre richieste, analogamente a quanto già avvenuto ieri a livello nazionale, proclameremo lo stato di mobilitazione dei professionisti del comparto sanità di Trento e se necessario valuteremo tutte le azioni di protesta successive, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione fino ad arrivare allo sciopero.

Quest’anno ci saranno le elezioni nazionali (4 marzo) e provinciali (autunno), pertanto l’attenzione che i nostri i politici riserveranno al comparto sanità sarà oggetto di attenta valutazione da parte dei nostri professionisti sanitari!

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento