NOTIZIA DI MOLESTIE SU MINORE DA PROFUGO: CIVETTINI, PAT CONFERMI O SMENTISCA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Civettini) – Sono di pubblico dominio, le molestie che un giovane profugo o clandestino, avrebbe riservato ad una minore, seguendola nel tragitto che da scuola la portava a casa. Una notizia allarmante e inaccettabile che, se per gli italiani che si rendessero responsabili di tali atteggiamenti, si invoca giustamente la castrazione chimica, l’essere immigrato non è certo una esimente che giustifica tali atteggiamenti che, di là dalla sostanza dei fatti, crea un giusto allarmismo a fronte di un lassismo istituzionale senza pari.

Sembrerebbe che il responsabile di tali molestie, che potrebbero configurare-se confermate- una serie di reati che partendo dalla pedofilia potrebbero arrivare fino alla vera e propria violenza psicologica, sia stato assicurato alla giustizia, grazie alla pronta denuncia della ragazzina importunata e alla sua famiglia che sarebbe prontamente intervenuta. Ma questo non basta, perché nella coniugazione di tutta una serie di atti criminosi, sempre minimizzati dai responsabili politici di questa accoglienza senza regole, ora è allarme sociale, poiché crediamo fermamente che soprattutto l’ipotesi di reati nei confronti dei minori a sfondo sessuale, vadano assolutamente prevenuti, perché reprimerli a fatti avvenuti, non vale nulla.

Proprio per questo e per non cadere nella facile giustificazione che il fatto sarebbe un caso isolato, serve fermezza e applicazione immediata di adeguati provvedimenti, che possano prevedere per l’’eventuale reo, l’immediata espulsione e il alternativa-visto che l’espulsione in Italia è una chimera-l ’obbligatorietà di cure adeguate onde evitare il ripetersi e il diffondersi nell’impunità di reati odiosi, inaccettabili e vigliacchi, come quella delle attenzioni sessuali su minori in genere.

 

 

Tutto ciò premesso,

Il sottoscritto Consigliere

interroga

Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

 -Se si confermi o si smentisca il fatto pubblicamente denunciato di molestie sessuali attribuite su precisa denuncia, ad un giovano emigrato clandestino/profugo e nel caso, quale siano i reati contestati e quali i provvedimenti politici nei confronti di questo signore che mantenuto dalla collettività italiana e trentina, nel caso di conferma, si sarebbe permesso di usare violenza quanto meno psicologica, nei confronti di una giovane donna ancora minorenne;

-Di quale nazionalità è, nel caso, tale soggetto, quale lo status e in quale centro d’accoglienza è “ospite” in Trentino e quale sia la eventuale cooperativa cui sarebbe affidato per la gestione del suo quotidiano vivere;

-Accertati i fatti, quali siano i provvedimenti immediati adottati –o da adottare-dalla gestione politica, per punire in modo corretto, gli eventuali reati commessi da questo giovane e in caso di espulsione, quale sia la certezza del rimpatrio coatto;

-Se vi sia stato-in caso di conferma dei fatti-una puntuale presa di posizione da parte della Commissione Pari Opportunità, sempre prodiga ad affermare i giusti diritti delle Donne e della loro tutela ma altrettanto troppo spesso silenti davanti a fatti come questi, pur in attesa del riscontro oggettivo degli stessi;

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

 

Interrogazione 19.02 17-MIGRANTI, CLANDESTINI E CRIMINALITA’-ORA ANCHE LE MOLESTIE A MINORI