NASCITE ARCO-CAVALESE: OTTOBRE-FRACCARO, RETROMARCIA DI ZENI SU RICHIESTA DEROGA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Mauro Ottobre) – Acclarata la retromarcia dell’assessore Zeni, che ha annunciato di ripresentare la richiesta di deroga per Cavalese, anche l’Alto Garda e Ledro inevitabilmente non deve essere tagliato fuori da questo discorso e non ci può essere una disparità di trattamento. Sarebbe intollerabile, ingiustificabile e umiliante. Che la stessa cosa si faccia per il punto nascite di Arco. Ora anche i sindaci dell’Alto Garda e Ledro si facciano un esame di coscienza e abbiano il coraggio di andare contro i diktat di partito. Sono stati eletti dai loro cittadini, non dai partiti.

Dobbiamo finalmente avere la considerazione che meritiamo come territorio, dal governo provinciale. E’ estremamente desolante osservare la mobilitazione della Val di Fiemme e il nostro, incomprensibile, silenzio. L’Alto Garda e Ledro merita di più e di meglio, e gli amministratori locali dovrebbero rendersene conto. Ora vediamo chi è con noi e con i cittadini e chi no.

Qui c’è bisogno di una riflessione profonda in merito alla disparità di metodo tra Arco e Cavalese sui punto nascite, perché è una battaglia tra figli di un dio minore. Il problema è la politica, ci sembra che nel programma di governo di coalizione e anche dei partiti singoli che la compongono si parla di salvaguardia dei territori e dei loro servizi alla persona e territori. Non si possono spendere 400 milioni di euro per il nuovo ospedale e poi tagliare sui servizi essenziali ai cittadini.

 

On. Mauro Ottobre
On. Riccardo Fraccaro
Gianluca Frizzi, sindaco di Tenno