Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Adico) – Più di qualcuno non lo sa. Altri lo sanno ma credono che non si possa fare niente. Invece molti possessori di mutui a tasso variabile dai primi mesi del 2015 stanno pagando un tasso di interesse superiore rispetto a quanto dovuto e possono dunque chiedere un rimborso alla propria banca. Infatti l’euribor – il tasso di riferimento che sommato allo spread fissato dall’istituto di credito determina gli interessi – è negativo da due anni. Ma le banche di questo non tengono conto e lo considerano semplicemente nullo, calcolando il tasso sul mutuo solo con lo spread bancario e non sottraendone il valore negativo dell’euribor. In queste ultime settimane (ma già a partire da fine 2016) Adico ha ricevuto tantissime segnalazioni e richieste di informazioni e ha seguito diversi soci di Venezia, Padova e Treviso intenzionati a chiedere un rimborso. Azione che solitamente va a buon fine, o con l’ammissione da parte della banca del proprio errore o per un annunciato “spirito conciliativo”, che non cambia né il concetto né il risultato. Nell’ambito di tale richiesta, da martedì prossimo l’associazione metterà a disposizione dei soci il modulo da compilare con la richiesta del rimborso alla propria banca.

Attenzione, però. Non tutti i possessori di mutui a tasso variabile possono vantare questo diritto. Molte banche, infatti si sono tutelate inserendo nei contratti con il cliente una clausola cosiddetta “floor”, che fissa un limite al ribasso del tasso di interesse finale, in modo che esso non possa essere inferiore allo spread bancario applicato. “Da martedì – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – il modulo sarà messo a disposizione di tutti gli iscritti all’associazione i quali, dopo averlo compilato, potranno inviarlo alla propria banca. In un periodo come questo, in cui tantissime persone si rivolgono a noi perché non sono più in grado di pagare la rata del mutuo, è assurdo che gli istituti di credito, lestissimi ad alzare gli interessi quando sale il tasso di riferimento, non intervengano sottraendo l’euribor negativo dallo spread bancario. Se non si è in presenza di un contratto floor, il rimborso è dovuto, su questo non vi sono dubbi. Ecco perché, anche di fronte alle tante segnalazioni che abbiamo ricevuto e ai casi che stiamo seguendo, abbiamo deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei soci un modulo predisposto dal nostro ufficio legale”. La segreteria dell’associazione è aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con orario 9-13 e 15-19.