MODA ITALIA MATTARELLO: PAT, PROTOCOLLO PER LA RICOLLOCAZIONE DI 57 LAVORATORI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Riqualificare e ricollocare i 57 lavoratori di Confezioni Moda Italia di Mattarello, azienda che a causa della crisi del settore ha deciso di chiudere i battenti, scaglionando i licenziamenti dal 15 aprile fino al 30 giugno.

Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi presso l’assessorato allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, con cui è stato costituito un tavolo di progettazione, monitoraggio valutazione al quale siedono l’Agenzia del Lavoro, la Cmi – Confezioni Moda Italia srl, Confindustria Trento, le Organizzazioni Sindacali.

L’obiettivo è quello di garantire il coordinamento delle diverse azioni a sostegno dei lavoratori che hanno perso il lavoro, anche con la sistematica raccolta di informazioni e dati sull’attuazione delle singole fasi e sulla loro efficacia. ” Un approccio all’insegna della corrensponsabilità – ha sottolineato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi – che comincia a dare i suoi frutti.

Quando un azienda chiude è sempre un dispiacere e vorremmo che non accadesse. Tuttavia in questo modo ci assicuriamo un impegno comune ad accompagnare i lavoratori lungo una fase che ci auguriamo sia di transizione verso un nuovo impiego. L’azienda collabora con tutti gli altri soggetti coinvolti, mettendoci risorse proprie e anche un’esperienza nel settore, che può tornare utile a quanti stanno cercando una nuova collocazione. Sempre di più il sostegno alle fasi di transizione deve essere un pilastro delle nostre politiche del lavoro”.

Come noto, il 16 gennaio 2017 l’azienda ha comunicato la decisione di chiudere il sito produttivo di Mattarello ed ha aperto una procedura di mobilità per tutti i 57 lavoratori occupati. La chiusura è stata motivata con la crisi di mercato che ha colpito i consumi di abbigliamento di lusso e ha determinato una perdita complessiva negli ultimi 6 anni di oltre 80 milioni di Euro. L’azienda intenderebbe ora riorganizzare il proprio modello di business concentrandosi su New York e Milano.

A seguito di numerosi incontri fra azienda e sindacato, il 24 marzo 2017 è stato sottoscritto l’accordo sindacale di chiusura della procedura di licenziamento collettivo.

La società, al fine di ridurre le conseguenze economiche e sociali della decisione adottata, si è impegnata a corrispondere ai dipendenti in esubero, oltre ad un incentivo all’esodo nella misura di 15 mensilità, anche un importo di Euro 52.000, destinato a coprire i costi di servizi di «outplacement» qualora richiesti dai lavoratori interessati. Oggi la firma del protocollo d’intesa che assicura la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti alla buona riuscita di questo disegno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa