QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Gruppo parlamentare Ds-Cd) – La nostra proposta di legge elettorale punta ad innestare, su un impianto di tipo proporzionale, un robusto riferimento alle coalizioni, nell’auspicio che ciò possa assicurare un virtuoso equilibrio tra rappresentanza, coesione della maggioranza, trasparente competizione politica e stabilità dell’esecutivo. In una fase di repentini cambiamenti, anche nella rappresentanza politica, è illusorio fare dei modelli elettorali una sorta di scommessa ideologica. o affidarsi troppo ai sondaggi. Le regole elettorali restano ovviamente importanti, ma non si deve commettere l’errore di non considerarle in simbiosi con i percorsi di ricomposizione della rappresentanza sociale e con l’evoluzione della forma e della ispirazione dei partiti. Occorrono dunque regole elettorali capaci di accompagnare le evoluzioni del sistema sociale e politico, secondo finalità di bene comune, senza forzature irragionevoli e con attitudine alla flessibilità”. Lo ha detto il capogruppo di ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera, Lorenzo Dellai, durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge elettorale di cui è primo firmatario.

“Abbiamo individuato due riferimenti fondamentali – ha sottolineato Dellai -, che possono corrispondere – in determinate condizioni – a due fasi elettorali distinte: un riferimento ‘proporzionale’, con il quale puntare al recupero della rappresentanza di culture, sensibilità ed esperienze presenti nella comunità ed alla loro responsabilizzazione rispetto alla vicenda istituzionale; e un riferimento alla ‘coalizione’ con il quale dare voce alla cultura della cooperazione politica e rafforzare la prospettiva del governo. Due fasi distinte – ha spiegato Dellai – perché il bene della governabilità delle istituzioni non è questione di semplificazione, ma principalmente di intese e di condivisioni forti. E le coalizioni non possono essere interpretate da satelliti, ma da parti che si sono qualificate nella fase proporzionale con la loro proposta e che dichiarano con responsabilità i termini dell’accordo di coalizione in forma pubblica”.

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

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