LAVORO, SOGEEA: NEI PRIMI TRE MESI 9.000 INFORTUNI IN PIÙ RISPETTO AL 2016

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Sogeea) –  Lavoro, Sogeea: nei primi tre mesi 9.000 infortuni in più rispetto al 2016. Decessi raddoppiati tra donne ed extracomunitari. Nei primi tre mesi dell’anno si sono avute 161.576 denunce di infortunio sul lavoro, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2016, quando furono 152.573. In crescita anche i decessi: 190 contro i 176 del trimestre gennaio-marzo dello scorso anno.

È quanto emerge dall’analisi dei dati Inail effettuata dal Centro Studi della Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.

Numeri particolarmente severi per il comparto dell’industria e dei servizi, che ha fatto registrare un incremento di 6.546 incidenti, mentre in agricoltura si è verificata una leggera ma incoraggiante flessione (7.733 contro i 7.784 dei primi tre mesi del 2016). In crescita gli infortuni dei dipendenti statali: 34.469 a fronte dei 31.961 dello scorso anno. A livello geografico, le aree maggiormente in sofferenza risultano quelle settentrionali, in cui si è osservata un’impennata di denunce pari al 9%. Poco più del 10% degli incidenti ha coinvolto lavoratori extracomunitari, mentre nel 38% dei casi la vittima dell’infortunio è stata una donna.

Per quanto riguarda i decessi, dopo i pessimi dati di gennaio e febbraio, il mese di marzo ha fatto segnare una importante inversione di tendenza (48 morti rispetto ai 61 del 2016), ma il saldo rimane ancora assai preoccupante: l’incremento in rapporto allo scorso anno è dell’8%. Anche in questo caso, il settore industria e servizi (da 136 a 170 vittime, +25%) vanifica gli evidenti progressi registrati nel comparto agricolo e statale, che insieme hanno dimezzato i decessi. Nel complesso, raddoppiate le vittime sia tra le donne (da 15 a 30) sia tra gli extracomunitari (da 11 a 22).

«Sono dati che preoccupano e obbligano a delle riflessioni – spiega l’ing. Sandro Simoncini, direttore scientifico del Centro Studi Sogeea –. L’attenzione sul tema non può esaurirsi in occasione della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro o del primo maggio, ma va tenuta viva nel quotidiano. Il perdurare di condizioni di crisi economica di lungo periodo ha certamente gravi ripercussioni sulle politiche di prevenzione e a farne le spese sono quasi sempre i soggetti professionalmente più deboli.

L’Italia si conferma una delle realtà più fragili nel panorama europeo, ma lavoratori e aziende devono operare un salto di qualità culturale e affrontare il tema della sicurezza con l’attenzione e la professionalità solitamente riservata ai normali processi produttivi».

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

COMUNICATO INFORTUNI SUL LAVORO