LADINI: FRACCARO, PROPOSTA LEGGE ELETTORALE ALFREIDER CAVALLO DI TROIA PER SVP

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Riccardo Fraccaro) – «Invece di lavorare nell’interesse del loro territorio e delle istituzioni locali, deputati e senatori Svp pensano a come tutelare il loro potere arginando il calo di consensi in vista delle prossime elezioni politiche. Con un abile colpo di mano alla Camera dei deputati, la proposta di legge Alfreider sui ladini ha aperto la strada a una legge elettorale provinciale “su base” proporzionale e con soglie di sbarramento e ieri ha ottenuto dal Senato la dichiarazione di urgenza. Abbiamo analizzato in questi giorni i possibili risvolti di questa modifica della legge elettorale e riteniamo che non porteranno nulla di buono. I ladini vengono in sostanza strumentalizzati per aprire la strada ad una legge elettorale che andrà ad annacquare il proporzionale puro che era stato pensato e introdotto proprio a tutela delle minoranze». Lo scrivono in una nota congiunta il deputato M5S Riccardo Fraccaro e i consiglieri provinciali M5S Filippo Degasperi e Paul Köllensperger. «Si tratta di una modifica sostanziale, che deve essere valutata con la necessaria ponderazione e questo richiede tempo. Gli esponenti dell’Svp a Roma stanno, al contrario, facendo di tutto per accelerare l’iter e imporre scelte dalle conseguenze pesanti con l’approvazione di pochi e nel chiuso delle stanze di palazzo. Guarda caso questo emendamento “clandestino” arriva proprio nel momento in cui a Bolzano la Svp presenta la sua legge elettorale e se questa modifica a Roma dovesse passare, l’Svp è già pronta ad emendarla per introdurre meccanismi di ripartizione dei voti che vanno ad avvantaggiarla a scapito delle forze politiche minori.

Le istituzioni democratiche non possono essere scavalcate in questo modo. Anche la Corte costituzionale, proprio a tutela della minoranza ladina, ha sempre vietato qualsiasi norma elettorale che non fosse puramente proporzionale (cfr. sentenza n. 356 del 1998). A nostro avviso e nel rispetto dell’articolo 103 dello Statuto, i Consigli provinciali di Bolzano e Trento e il Consiglio regionale dovrebbero tornare a esprimere un parere addizionale sulla versione aggiornata del testo di legge sui ladini, poiché è stato modificato in maniera sostanziale. Con questo obiettivo – annunciano i portavoce M5S – siamo al lavoro a livello locale e nazionale: proprio in queste ore stiamo depositando un’interrogazione parlamentare, per chiedere al Governo di sollecitare il Parlamento a mettere in stand-by la proposta di legge Alfreider e a passarla alle autonomie locali per la necessaria revisione. Il timore è che questa legge, ammantata di buone intenzioni, sia in realtà il cavallo di troia dell’Svp per confezionarsi una legge elettorale su misura e in questo senso Renzi ha fatto scuola: le regole elettorali vengono cucite su misura con l’obiettivo di massimizzare il numero di seggi nonostante il calo dei consensi nelle urne».

 

 

Foto: da profilo Facebook Fraccaro