LA CASOLARA: TRENTOFIERE, APPUNTAMENTO CON LA TRADIZIONE IL 25-26 FEBBRAIO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Trento Fiere) – Anche quest’anno torna a Trento l’appuntamento con le migliori produzioni di formaggio e prodotti lattiero caseari provenienti da tutta Italia, in particolare dal Trentino. Il prossimo 25 e 26 febbraio La Casolara festeggerà, infatti, il suo diciannovesimo “compleanno” con un’ampia area dedicata all’esposizione e alla vendita, laboratori per bambini, gustosi menù a tema e degustazioni guidate con alcuni ospiti d’onore.

Dalle 10 alle 19, trentacinque espositori metteranno in mostra il frutto delle loro produzioni. Tra queste, non solo formaggi o derivati, ma anche salse, mieli, sott’oli o altri prodotti che con il formaggio vanno a nozze. La Casolara, organizzata da Trento Fiere Spa negli spazi di via Briamasco, è l’evento trentino per eccellenza per gli amanti dei latticini: sotto lo stesso tetto si affiancheranno formaggi saporiti e ricercati provenienti da diverse Regioni dell’Italia, dalla Sicilia alla Toscana, al Piemonte e, ovviamente, al Trentino.

Le diverse produzioni artigianali dei prodotti lattiero caseari da apprezzare saranno molteplici, ciascuna con la sua peculiarità: Castelmagno Dop, Gongorzola Dop, Fontina biologica Dop, Provolone Dop, mozzarella di Bufala, burrata, Fiore sardo Dop, tomini piemontesi, pecorini e caprini di varie stagionature, Tartufone, formaggi tipici della Valcamonica, formaggi derivati da latte di capra biologico, ma anche latte fresco, yogurt, gelati e dolci a base di ricotta.

A questi si aggiungeranno i formaggi tradizionali affinati di Hansi Baumgartener, famoso chef stellato che ha trasferito le sue conoscenze culinarie nella sofisticata arte dell’affinamento. Inoltre, anche quest’anno: una linea cosmetica tutta a base di latte di capra perché, come aveva già scoperto Cleopatra ai tempi degli antichi egizi, il latte caprino dona splendore alla pelle.

 

 

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ALCUNI FORMAGGI TRENTINI

Sapori intensi e ricercati ma anche genuinità, semplicità nelle tradizioni e biodiversità alimentare. Queste le caratteristiche dei formaggi della fiera La Casolara, alcuni dei quali presidi Slow Food, come il Casòlet della Val di Sole e della Val di Pejo e il Formaggio di Malga del Lagorai. Gli stand di esposizione e vendita delle eccellenze casearie tipiche trentine proporranno inoltre i classici Mezzano, Vezzena, Asiago Dop e Formagel e altri numerosi formaggi vaccini e caprini nostrani, come il caratteristico Puzzone di Moena e il Fontal di Cavalese.

 

 

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MENU DA DEGUSTARE

Non solo formaggi in esposizione o da assaggiare e poi acquistare, ma anche tre menu pensati appositamente per La Casolara, a base di formaggi e prodotti lattiero-caseari.

I visitatori potranno infatti assaporare i piatti dell’enogastronomia trentina dell’Albergo Ristorante Miravalle, di Maso Villa Piccola e Ca’ de Giosi, come il tortel di patate con Fontal di Primiero alla raclette, i canederlotti alle ortiche con fonduta di formaggio di Malga, gli gnocchi di patate ripieni al formaggio con burro fuso e la cacciottella dolomiti su crostini di polenta e noci. E per non farsi mancare nulla, potranno concludere con una ricca torta di ricotta, una panna cotta con frutti di bosco, una crema di yogurt bianco con frutti bosco o un mai “scontato” tiramisù.

 

 

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I LABORATORI PER BAMBINI

Assaporare una tazza di latte fresco e degustare un fetta di formaggio possono essere delle esperienze coinvolgenti e curiose. Ancor di più quando una persona esperta te ne racconta la storia e ti insegna come prepararli. Questo lo spirito dei laboratori per bambini che anche quest’anno verranno proposti a La Casolara.

L’Accademia d’Impresa e l’Associazione Donne in Campo organizzeranno i laboratori de La Casolara, nelle due giornate della fiera (20 i posti disponibili durante ciascun laboratorio).

Sabato 25 febbraio i bambini potranno “sentire” e conoscere i prodotti lattiero – caseari con i laboratori di analisi sensoriale “I profumi del latte: latte pastorizzato, fresco, yogurt e panna” (ore 11), una degustazione guidata per scoprire i diversi tipi di latte e derivati, e “Alla scoperta del formaggio dai sapori di montagna” (ore 15), durante il quale proveranno, accompagnati da Maria Grazia Brugnara di Accademia d’Impresa, tre formaggi prodotti nelle malghe del Trentino.

Domenica 26, alle ore 11 e 15, i bambini impareranno a preparare un piccola forma di formaggio durante “Il piccolo casaro”. Marisa Corradi del Caseificio Lavarone e del Vezzena (socia dell’Associazione Donne in Campo) guiderà i bambini nel laboratorio accompagnandoli con il racconto del percorso del latte e della vita della mucca. E a conclusione tutti i partecipanti riceveranno del diploma di “piccolo casaro”.

Sempre per i piccini, ma anche un po’ per i più grandi, non mancherà durante la fiera un po’ di tenerezza con uno spazio dedicato a tre agnellini, nati da poche settimane, dell’Azienda Agricola Le Mandre, che sarà presente in fiera in collaborazione con la Libera Associazione dei Malghesi e Pastori del Lagorai.

 

 

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ASSAGGI E RACCONTI

“Dai pascoli al piatto. Storie e gente di formaggi”: uno stand dedicato all’ospitalità e alla cucina per coinvolgere e sensibilizzare i visitatori sulla cultura della terra e delle filiere locali, e sulla qualità artigianale dei prodotti italiani.

Gli studenti dell’Istituto Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto e Levico Terme, in collaborazione con la Fondazione E. Mach e l’Associazione cuochi Trentini, proporranno un vero e proprio itinerario del gusto: nello stand, dedicato agli artigiani della filiera casearia e ai prodotti degli studenti della Fondazione Mach, sarà possibile assaggiare le trasformazioni ideate e create dagli alunni dell’Istituto alberghiero nel mentre che i giovani iscritti al corso di accoglienza e ricevimento si dedicheranno all’accoglienza e al servizio.

Il 25 e 26 febbraio, dalle ore 11 ogni 90′ (fino alle 17.00), verranno proposte degustazioni di formaggi e prodotti lavorati a base di formaggio accompagnati da vini e bevande dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (posti a sedere: n. 24).

Durante le degustazioni i giovani del corso di accoglienza e ricevimento presenteranno e racconteranno i piatti proposti: un tagliere di 4 formaggi prodotti dagli studenti della Fondazione E. Mach, 2 assaggi salati prodotti dagli studenti dell’Istituto alberghiero di Levico e dall’Associazione cuochi e un assaggio dolce. Il pane sarà prodotto dagli alunni del IV anno di Arte bianca dell’Istituto alberghiero di Rovereto e il vino e il succo di mele dagli alunni dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.

Importanti personaggi della caseificazione italiana affiancheranno gli studenti con una selezione di prodotti di eccellenza e racconteranno le proprie esperienze: Ideo Gudeta Agitu dell’azienda agricola “La capra felice”, pastora etiope che alleva capre in Valle dei Mocheni, insieme al Sindaco di Frassilongo, Bruno Groff, racconterà la straordinaria esperienza della vita in Valle dei Mocheni, le tradizioni della Valle e l’orgoglio per l’appartenenza alle genti di montagna; Salvatore De Gennaro, della “Tradizione” di Vico Equense, grande selezionatore di formaggi e partner dell’Istituto Alberghiero, arricchirà le degustazioni con alcuni prodotti caseari del sud.

 

 

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LA STORIA

La tradizione de La Casolara risale addirittura al XII secolo, con la Dominica Casolarie, la prima domenica di Quaresima, durante la quale si svolgeva l’omonima fiera. Il nome deriva dal latino casarie: luogo dove si fa il formaggio e “caseolaria”: l’ambiente adibito al deposito e alla stagionatura del formaggio. Nel periodo della Quaresima era obbligatorio per il cristiano astenersi dal mangiare e macellare la carne, quindi la fiera La Casolara rappresentava l’unica possibilità per fare acquisti. L’evento ebbe il suo massimo splendore nell’Ottocento quando al commercio dei prodotti caseari venne affiancato quello di animali. Ai tempi la fiera era diventata così la più importante manifestazione di primavera. Negli anni Trenta, durante il fascismo, le fiere furono messe al bando. La tradizione interrotta è stata poi ripresa diciotto anni fa, con l’attuale manifestazione.

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa