IMMIGRATI: FUGATTI, SARANNO 1.186 I RICHIEDENTI ASILO NEL 2017 IN TRENTINO?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Accoglienza integrata dei migranti richiedenti/titolari protezione internazionale. Lettera di manifestazione di interesse con l’attestazione del possesso dei requisiti indicati e l’indicazione del/i lotto/i prescelto/i entro e non oltre le ore 12.00 del 6/3/2017. Il Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale, al fine di stipulare convenzioni di cui all’art. 17 della legge provinciale 2 maggio 1990 n. 13, intende affidare in appalto il servizio di accoglienza integrata per i migranti richiedenti/titolari di protezione internazionale che il Ministero dell’Interno ha destinato al Trentino in via straordinaria, sulla base di accordi intercorsi tra la Provincia autonoma di Trento e il Commissariato del Governo per la provincia di Trento, da svolgersi presso le strutture di accoglienza non collettiva dislocate sul territorio provinciale in disponibilità diretta della Provincia, suddivisi per lotti. Informazioni dettagliate sono disponibili nei documenti allegati alla presente notizia: avviso esplorativo, requisiti di partecipazione, capitolato e modello per manifestazione di interesse.

Seppur presentato come un annuncio mirato alla raccolta di manifestazioni di interesse, nell’allegato vengono esplicitate le procedure di aggiudicazione del servizio (offerta economicamente più vantaggiosa), evidenziando la possibilità di trattativa diretta nel caso in cui a presentarsi fosse soltanto un soggetto. Nell’avviso esplorativo vengono poi elencati i servizi in capo al soggetto attuatore: gestione amministrativa, assistenza generica alla persona, pulizia e igiene, fornitura di beni, integrazione, organizzazione di attività info-formative e attività di volontariato e relazioni con le comunità locali. Salta inevitabilmente all’occhio quanto riportato al punto e2), all’interno delle attività info-formative,: prevenzione devianza e relazione di genere.

Da quanto si può dedurre si vorrebbero forse mettere in atto dei programmi volti all’educazione sessuale dei presunti profughi. Un po’ forse come in Germania, dove il Ministero della Salute ha deciso di aprire un sito chiamato “Zanzu, my body in words and images” nel quale viene delucidato ad esempio come il delitto d’onore, la violenza sessuale e la mutilazione genitale femminile non siano consentiti e rientrano nella categoria dei crimini in Europa.
Il costo del servizio, per sottolineare come l’operazione della pat peserà inevitabilmente e ulteriormente sui cittadini, è di 2.073.128,00 Euro per la durata di un anno e arriverà a 6.219.384,00 Euro nel caso in cui fosse prevista una proroga dello stesso per ulteriori due anni.
Ormai quello dell’immigrazione pare essere divenuto più un business e gli intenti parrebbero legati maggiormente alla sfera economica che a quella della solidarietà! Nel frattempo la Provincia – poggiandosi sul fatto che i soldi vengono coperti dallo Stato (i contribuenti comunque restiamo noi) – non ritiene necessario chiedere al Governo un blocco degli arrivi ma anzi contatta ogni Comune del Trentino per cercare appartamenti e immobili disponibili all’accoglienza.

Tutto ciò premesso,
si interroga
il Presidente della Provincia
per sapere:

1) Se corrisponde al vero che nel corso del 2017 i richiedenti asilo da distribuire sul territorio provinciale ammonteranno a 1.186;
2) Se l’annuncio sia frutto di nuove direttive impartite dal Governo romano;
3) Se la Provincia ritenga di dover porre un limite al numero di profughi presenti in Trentino;
4) In relazione ai servizi in capo al soggetto attuatore, cosa si intende per prevenzione devianza e relazione di genere e se ciò rispecchi quanto da noi illustrato in premessa;
5) Come verranno ripartiti gli oltre 2 mln di Euro del fondo nei vari capitoli di spesa;
6) Dei soldi finora spesi dalla Provincia, quante risorse sono state effettivamente ricompensate dal Governo italiano.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

170210 – int bando profughi – MF

 

 

Foto: archivio Cinformi