GUARDIA MEDICA IN RITARDO: FUGATTI, ZENI INTENDE RIVEDERE I TAGLI?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – La tragica notizia della morte di un’anziana signora di 94 anni, deceduta il 7 gennaio scorso mentre aspettava la visita del dottore di turno, dovrebbe far capire all’Assessore Zeni che la presenza della guardia medica sul territorio non è necessaria, ma indispensabile. 
Come riportato dai familiari, la morte dell’anziana signora sarebbe potuta sopraggiungere ugualmente vista l’età avanzata; ma ciò non toglie il fatto che la visita della guardia medica avrebbe potuto quanto meno informare sullo stato della signora, delle eventuali complicazioni e supportare i familiari.

Stante quanto narrato, durante la chiamata al 118 avvenuta alle ore 14.00, la guardia medica si sarebbe dichiarata impossibilitata a visitare personalmente la signora in tempi celeri considerata la presenza di una ventina di pazienti in ambulatorio, informando comunque i familiari che si sarebbe sincerata delle condizioni di salute nelle ore successive per via telefonica e che si sarebbe potuta recare in visita soltanto il giorno seguente. Giorno che non sarebbe mai arrivato per la signora, spirata in tarda serata.

Alla luce dei fatti, l’Assessore Zeni continuerebbe imperterrito a parlare di numeri, di medie giornaliere di accessi, affermando che la guardia medica, essendo la sostituta di un medico di base che interviene non in caso di grave necessità, potrebbe addirittura essere soppressa, come già avvenuto in altre Regioni italiane. Parole forti, che avrebbe pronunciato durante la serata tenutasi a Borgo Valsugana la scorsa settimana. I fatti come quello del 7 gennaio scorso smentirebbero però

queste parole e condurrebbero alla conclusione che la presenza di un medico anche nei fine settimana sarebbe indispensabile.
La testimonianza dei familiari del non poter essere stati assistiti da un medico nel momento più brutto e triste, quale la morte di un proprio caro, deve far riflettere sui tagli voluti dall’Assessore alla Sanità Luca Zeni e sulla scelte basate su questioni economiche.

La salute è un diritto inalienabile e, in quanto tale, la Provincia Autonoma di Trento dovrebbe garantire un’assistenza adeguata 24 ore su 24.

 

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga
 il Presidente della Provincia per sapere:

 

1)  Pur essendo consci che l’anziana signora, vista l’età, sarebbe potuta decedere anche in seguito all’intervento della guardia medica, se la Provincia ritenga comunque doveroso garantire un’adeguata assistenza 24 ore su 24 al fine di supportare i familiari e non lasciare gli stessi in balia dell’ignoto e della sofferenza;
2)  Se quanto accaduto possa far riflettere l’Assessore di merito circa la necessità e l’importanza della presenza continua della guardia medica;
3)  Considerato che la salute è un diritto inalienabile, se la Provincia ritenga opportuno rivedere i tagli finora imposti secondo logiche meramente economiche.
A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

DOC-20170303-WA0014

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio provinciale Pat