QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Giacomo Bezzi) – Trascrizione Question time dibattito in Aula Consiglio provinciale di Trento – Intervento Giacomo Bezzi: Nella nostra società, uno dei grandi problemi che accomuna gli adolescenti è l’uso di sostanze stupefacenti. Oltre a cocaina ed eroina le droghe maggiormente usate sono l’hashish, la marijuana, gli allucinogeni, le anfetamine, ma sono presenti anche le cosiddette “droghe sintetiche” dal basso costo e di facile reperibilità anche per i più giovani. La lista degli stupefacenti utilizzati è sempre più lunga e sono diversi gli effetti sul corpo e sulla mente dei consumatori. Perciò, il rischio di sviluppare pericolose dipendenze fra i minorenni è oggi sempre più frequente e più elevato anche sul territorio provinciale. Si chiede alla Giunta provinciale quali siano i dati più recenti relativi all’incidenza della tossicodipendenza sui minorenni nella nostra provincia e se viene effettuato un monitoraggio costante nelle scuole.

*

Risposta Zeni (Assessore alla salute e politiche sociali – Partito Democratico del Trentino): In relazione all’interrogazione, sono stati acquisiti dal SERD i seguenti elementi di risposta: i pazienti giovani che entrano in contatto con il Serd si possono distinguere sostanzialmente in due categorie, quella di coloro che hanno una diagnosi di dipendenza o di abuso da sostanze illegali, per i quali sino ad oggi non si sono registrati in carico minorenni, e quella dei consumatori problematici o occasionali, che costituiscono il potenziale serbatoio dei primi. I consumatori sono prevalentemente inviati al Serd dal Commissariato del Governo, oppure da altri canali, servizi sociali, tribunale per i minori, neuropsichiatria infantile, psicologia clinica, o su richiesta diretta dei genitori.

Riporto – e poi fornisco al consigliere i dati più puntuali – alcuni dati con le segnalazioni di persone problematiche minorenni, che tuttavia non rappresentano il dato reale, perché alle stesse vanno poi aggiunte quelle situazioni per cui il Serd si attiva per esempio per fornire consulenze indirette ad altri servizi o strutture, senza aprire un fascicolo clinico, come avviene solo in caso di accesso dell’interessato direttamente al servizio, e comunque parliamo circa di una cinquantina di persone.La sostanza maggiormente rilevata tra i minorenni risulta essere la cannabis, seguita dall’eroina, che invece risulta essere sempre la sostanza più rappresentata per coloro che sviluppano una condizione di tossicodipendenza.

Relativamente agli invii da parte del Commissariato del Governo, occorre precisare che si tratta dell’uso personale di sostanze illegali, punito dalla legge con misure amministrative, in alternativa al quale l’interessato può effettuare un programma terapeutico presso il Serd. In caso di particolare tenuità della violazione, ove ricorrano gli elementi tali da far presumere una futura astensione dall’uso, limitatamente al primo episodio, viene attuata solo la segnalazione dall’interessato o dai genitori, se minorenne, e dal Serd, che a sua volta invita l’interessato a un colloquio informativo. Nell’anno 2016, delle 96 segnalazioni pervenute 8 erano riferite a minorenni, mentre per le 349 segnalazioni ex articolo 121 del d.p.r. n. 309, 51 si riferivano a minorenni. Circa i pazienti in attuale trattamento presso il Serd con diagnosi di tossicodipendenza, dai dati anamnestici si può rilevare l’età di esordio del consumo di sostanze e abbiamo – anche qui poi le fornisco i dati più puntuali – i diversi casi a seconda dell’età, che però va dagli 11 ai 17 anni.

Nonostante le nuove droghe non rappresentino il principale motivo di accesso al Serd, dove la richiesta di presa in carico avviene prevalentemente per il contatto con l’eroina o la cocaina, sempre più frequenti sono le comunicazioni che pervengono da parte del sistema nazionale di allerta precoce su intossicazioni e decessi correlati alla loro assunzione, quindi le nuove tipologie. Si tratta di un gruppo eterogeneo di sostanze molto dannose, immesse sul mercato on-line quasi quotidianamente, che mimano gli effetti, spesso intensificandoli, di molecole già note e presenti sul mercato illegale. Nella maggior parte dei casi che afferiscono al Serd per l’utilizzo delle nuove droghe, l’invio è immediato dal pronto soccorso o dal Centro di salute mentale, che richiedono una consulenza relativa alla possibilità di attribuzione della causa dei disturbi psichiatrici rilevati agli effetti psichici frequentemente indotti da queste sostanze.
Tali nuove sostanze non sono facilmente identificabili ai comuni esami tossicologici e per questo motivo un accesso al pronto soccorso o un quadro psichiatrico rischiano di non essere correttamente inquadrati se non si riesce ad identificare la sostanza che lo ha provocato.

Il Serd inoltre collabora con il Dipartimento di prevenzione, attraverso progetti rivolti alle scuole e tramite progetti di comunità. In entrambe le tipologie di interventi l’informazione scientificamente corretta si intreccia ad azioni che vedono i partecipanti protagonisti attraverso la programmazione di progetti di educazione tra pari, mentre i docenti vengono coinvolti in corsi di formazione che forniscono loro gli strumenti per poter proseguire percorsi avviati dai professionisti del Serd.
Oltre a questi interventi di prevenzione primaria di carattere generale, da alcuni anni vengono attuati dal Serd anche interventi di prevenzione più mirati in scuole presso le quali il corpo docente segnala la presenza di situazioni ad elevato rischio. Qui si attuano interventi articolati in più incontri con il gruppo classe, effettuati da operatori specificamente preparati a gestire le dinamiche di gruppo.

*

Secondo intervento Giacomo Bezzi: Grazie, assessore, per la documentazione che poi mi farà avere. Prendo anche l’occasione per segnalare al Presidente del Consiglio che questa mattina due persone erano sugli scalini dei gruppi e stavano facendosi un’iniezione di eroina. Siccome è da tempo che presso i gruppi consiliari ci sono queste cose, io penso che il Consiglio provinciale dovrebbe attivarsi e colgo l’occasione per dirlo anche l’assessore, visto che ci sono questi servizi competenti della Giunta provinciale. Assessore, stia attento, perché al di là dei dati ufficiali quanto emerge, questa nuova tendenza giovanile degli acquisti on-line, anche tra minorenni, di queste pasticche, comincia a preoccupare e anche in Trentino ci vengono segnalati dei casi. Non leggerò i dati ufficiali oggi, ma molte volte non rientrano neppure, come lei anche diceva, nella statistica provinciale, perché sono ancora sconosciuti. È meglio prevenire.

 

 

In allegato la question time contenuta nel comunicato stampa:

 

170112 Question time e risposta in aula

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

 

Dati fenomeno droga fra i giovani