GIOCO D’AZZARDO IN TRENTINO: APSS, INCONTRI RIVOLTI A 30 VIGILI QUARTIERE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Apss, Azienda provinciale servizi sanitari) – Domani il primo incontro di formazione al corpo della Polizia municipale di Trento. Domani, mercoledì 15 marzo, dalle ore 16.00 alle 18.00 si terrà al SerD di Trento, in via Gocciadoro, il primo dei due incontri formativi sul tema del gioco d’azzardo organizzati dall’Apss, in collaborazione con il Comune di Trento, rivolto ai vigili di quartiere appartenenti al corpo della polizia municipale di Trento. I vigili coinvolti saranno complessivamente una trentina.

Il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno multifattoriale costituito da varie dimensioni tra cui quella personale, familiare, sociale, sanitaria, educativa, legale e patrimoniale e richiede un approccio globale e modalità di intervento a livelli diversi.

Gli incontri, previsti dalla legge provinciale n. 13 del 22 luglio 2015, che nei prossimi mesi coinvolgeranno anche i gestori dei pubblici esercizi, hanno come obiettivo un’analisi articolata del fenomeno che tenga conto delle sue diverse sfaccettature.

Verranno infatti considerati sia gli aspetti sociali del gioco sia le derive patologiche, con un’attenzione particolare ai soggetti che sul territorio si occupano della prevenzione e della riabilitazione del giocatore patologico e anche a quelli, come l’associazione Auto mutuo aiuto (Ama) e il Servizio per le dipendenze (SerD) dell’Apss, a cui si rivolgono le famiglie per una richiesta di aiuto.

Il programma del pomeriggio formativo prevede un percorso che, partendo da alcuni elementi di carattere epidemiologico, misurando la frequenza con cui giocano gli italiani e i trentini, e sociologico, valutando quali sono i bisogni sociali cui il gioco d’azzardo risponde, condurrà i partecipanti all’analisi delle caratteristiche comportamentali, psicologiche e relazionali tipiche del giocatore eccessivo.

Verranno considerati anche gli esiti che peculiarmente si presentano quando il gioco d’azzardo patologico è ormai conclamato e, infine, si presenterà il ventaglio di azioni proposte nell’ambito della cura. L’approccio adottato sarà di tipo interattivo e volto alla considerazione degli aspetti più tangibili ed operativi della questione poiché l’obiettivo è quello di fornire alcuni strumenti concretamente spendibili.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

comunicato stampa il gioco d’azzardo in Trentino

 

 

Foto: archivio Comune Trento