Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Cooperazione Trentina) – Oggi si è riunita l’assemblea di E.bi.r.r.e. che ha completato l’iter che consente la piena operatività dell’ente. Ciò significa che da questo momento le aziende interessate e i lavoratori saranno chiamati a versare le risorse per alimentare il fondo per l’occupazione (F.o.c.c.).

Ricordiamo che il F.o.c.c. ha nelle sue finalità costitutive quella di accompagnare la ristrutturazione delle aziende del Credito Cooperativo trentino attraverso azioni che mirano a mitigarne gli effetti negativi sui lavoratori.

L’assemblea ha approvato i regolamenti operativi che definiscono le modalità di accesso alle prestazioni e le entità degli interventi modulati in base alle diverse condizioni aziendali.

Sono previsti contributi per favorire i prepensionamenti del personale vicino alla pensione nonché fornire un supporto alla creazione di nuova occupazione e quindi al ricambio generazionale.

In questo senso viene favorita la cosiddetta “staffetta generazionale” (part time per chi è vicino alla pensione a fronte di nuove assunzioni di giovani) con contributi che possono arrivare fino a 15mila euro. Inoltre la conferma dei lavoratori precari viene aiutata con incentivi pari a 8mila euro.

Sono potenzialmente interessati ai prepensionamenti circa 150 lavoratori in tutto il Trentino, e si prevedono almeno una trentina di nuove assunzioni. Il sostegno alla nuova occupazione si somma agli altri eventuali contributi statali o provinciali.

Una parte importante delle risorse viene poi destinata alla valorizzazione e riqualificazione del personale attraverso interventi formativi qualificati, distacchi formativi e di supporto organizzativo nonché promuovere la gestione di una banca dati di sistema finalizzata a creare nuove opportunità occupazionali. L’ente ha poi l’importante compito di monitorare l’andamento del sistema e proporre di sua iniziativa azioni di miglioramento delle aziende.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

EBICRE comunicato stampa