FESTIVAL LINGUE: PAT, WOLFF IL CLIL PUO’ ESSERE UTILIZZATO IN QUALSIASI MATERIA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Un “Decalogo per un Clil di qualità” è il documento condiviso che Dieter Wolff, professore emerito di linguistica della Bergische Universität Wuppertal, in Germania, ha elaborato assieme ai docenti delle scuole trentine e che ha presentato questo pomeriggio al Festival delle Lingue di Rovereto, in un incontro molto partecipato all’Iprase.

Risponde a dei quesiti fondamentali per la metodologia e la didattica e nel contempo anche a semplici dubbi o domande che riguardano l’apprendimento integrato Disciplina e Lingua, cioè l’insegnamento di una disciplina come storia, geografia, matematica o biologia in una lingua straniera (Clil). Ad esempio: il Clil può essere proposto in tutti gli ordini di scuole e per tutte le lingue? Quali sono le discipline idonee e per quanti anni può essere fatto? Come valutare l’apprendimento degli studenti?

Ogni Paese ha un diverso sistema scolastico, per cui valutare il Clil trentino è comunque complesso, ma esistono alcuni punti fermi: secondo Wolff si può fare il Clil in qualsiasi materia, ma ci vuole la mobilità degli studenti e dei docenti e una maggiore dimestichezza con la lingua straniera utilizzata. Infine una nota importante: la scuola che adotta questa metodologia deve presentarsi nel suo complesso come europea e internazionale e il docente deve ricordarsi che è sempre e comunque un docente di lingua: anche nella sua lingua madre.

Il “Decalogo per un Clil di qualità” nasce dagli incontri con oltre 200 docenti appartenenti a più di 60 scuole trentine di ogni ordine e grado, che si sono tenuti nel giugno del 2016 e in cui il professore ha raccolto problematiche, dubbi, ma anche riscontri ed esperienze positive riguardo alla metodologia Clil, ovvero l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera.

Il Piano Trentino Trilingue prevede infatti, a regime, che il Clil venga integrato nel curriculum scolastico. Di qui la necessità, raccolta dai docenti e dai dirigenti, di predisporre alcune indicazioni e suggerimenti per assicurare un approccio coerente ed efficace a tale metodologia. Per facilitarne la lettura, il prof. Wolff ha sintetizzato in dieci nuclei tematici (ecco perchè “decalogo”) le principali caratteristiche e peculiarità del Clil, fornendo per ogni aspetto alcune raccomandazioni che possono essere una guida, una sorta di vademecum per la sua implementazione in classe.

I temi trattati vanno dalla definizione della metodologia, non sempre unitaria, alla definizione delle peculiarità dell’approccio metodologico, ma il volume prende in esame anche aspetti di organizzazione oraria e di scelta delle discipline, così come le questioni sull’individuazione e sull’elaborazione dei materiali o le attività di informazione e orientamento rivolte ai genitori. Molto interessante è anche l’ultimo capitolo che riguarda i risultati della ricerca in quest’ambito, che conferma la validità di questa metodologia, sia a livello di competenze disciplinari che linguistiche.

Questo decalogo si aggiunge agli altri diversi materiali pubblicati da Iprase in questi due anni nell’ambito delle attività di accompagnamento al Piano Trentino Trilingue, tra i quali ricordiamo i tre volumi della “Policy review” Elementi per un profilo delle politiche linguistiche della scuola della Provincia autonoma di Trento, Le lingue e il loro insegnamento in Trentino, Voci dalla scuola e dal territorio, i due volumi sulla rilevazione delle competenze linguistiche Rapporto Tlt 2016 – Trentino language testing e Il valore delle competenze linguistiche: il Piano Trentino Trilingue visto da una prospettiva economica, i testi sulla metodologia Clil Clil nel contesto internazionale e Syllabus di competenze del docente Clil per la scuola primaria.

Tali materiali sono scaricabili dal sito istituzionale di iprase www.iprase.tn.it.

Inoltre, per quanto riguarda il Clil, va segnalato lo sviluppo della piattaforma http://trilinguismo.iprase.tn.it/risorse, con costante ampliamento dei materiali disponibili per l’autoformazione a distanza (lesson plan, esempi di lezione per lingua e disciplina, altri materiali e link utili per l’insegnamento Clil e delle lingue).

Il Festival delle Lingue è un’iniziativa organizzata da Iprase, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e si inserisce nel Piano Trentino Trilingue 2015-2020.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa