FELTRI A LA ZANZARA RADIO 24: SALVINI HA LASCIATO LUI LA ISOARDI UN MESE FA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Ufficio stampa Radio 24 – La Zanzara) – Vittorio Feltri show a La Zanzara su Radio 24: “Salvini? Ha lasciato lui la Isoardi un mese e mezzo fa, se ne fotte del bacio”. “Se dopo 30 anni, anche meno, scopi ancora tua moglie è una forma di incesto”.

“Il tradimento? Non esiste, è una diversificazione. Mai conosciuto un uomo che non ha esigenze dalla cintola in giù”. “Immigrati? Me ne strafrego perché non li vedo, danno fastidio ai poveracci delle periferie”. “Mai preso la metro in vita mia, così’ non incontro neri e abbronzati”. “Prendere l’autobus? Ma neanche morto”.

“Salvini? Ha lasciato la Isoardi un mese e mezzo fa. Cosa vuoi che gliene freghi. L’ha lasciata e quindi se ne strafrega. Se uno è stupido, si infastidisce.

L’ha lasciata un mese e mezzo fa, so che l’ha abbandonata. Allora è normale che lei si consoli con un altro. Perché l’ha abbandonata? Non lo so e non me ne frega niente. L’aveva lasciata un mese e mezzo fa, trovo normale che se ne sbatta i coglioni”. Lo dice Vittorio Feltri, direttore di libero, a La Zanzara su Radio 24.

 

Poi Feltri parla della vicenda Napoli, dopo l’ennesimo titolo di Libero che ha fatto discutere (“A Napoli si bruciano da soli”, ndr): “Ho solo raccontato la realtà. Non è colpa dello Stato se un coglione napoletano da fuoco al posto. Non si può incolpare nemmeno Gentiloni che è colpevole di tutto, ma non gli si può dire che ha pure acceso il fuoco.

I napoletani si sono dati fuoco da soli. Non è mica colpa di tutti i napoletani, ma di alcuni”. Hai scritto anche che la gente del Mezzogiorno è più portata a collaborare coi delinquenti: “Certo, anche questa è la realtà. Perché hanno paura della camorra, della criminalità organizzata per cui  stanno molto attenti a non irritarla.

Questo crea un clima che è più favorevole alla delinquenza che alla legalità. Ma non ci vuole molto a capirlo. E’ una semplificazione, ma se complichi le cose non sei un giornalista, ma un coglione. Io racconto le cose.

Vedo che il Vesuvio è avvolto da una nuvola spaventosa di fumi, so che non sono stato io e nemmeno i miei amici bergamaschi, quindi apprendo da varie fonti d’informazione che lì ci sono dei napoletani che hanno interesse a proteggere l’abusivismo, lì ci sono 70 mila edifici abusivi mi sembra, non è che li ho fatti io i 70 mila edifici abusivi.

Sono persone di Napoli che hanno violato la legge con l’approvazione tacita delle amministrazioni. Non è semplificazione, ma narrazione. Se qualcuno a Napoli si incazza non me ne frega niente, la gente si incazza quando si dice la verità”. Fiorella Mannoia per quel titolo ti ha definito un idiota: “Cosa volete che me ne fotta.

A me piace la Mannoia, è una cantante fantastica, ma se lei interviene nel mio lavoro del quale non capisce niente perché evidentemente non ha capito il mio testo, io mica la querelo, al massimo posso restituirle l’insulto, dico che è lei l’idiota, perché non sa leggere”.

 

 

E ancora sugli immigrati: “Gli immigrati non danno nessun fastidio a noi che viviamo in quartieri puliti e di un certo livello. Ma ai poveracci di Quarto Oggiaro e di altri quartieri periferici di tante città creano tanti problemi.

Questi si trovano ogni giorno di fronte a situazioni imbarazzanti create dai migranti. Sono estranei che non hanno un alloggio, né un lavoro e faticano ad integrarsi.

Le persone che non sono abbienti e non abitano in zone infestate da immigrati, se ne strafregano degli immigrati”. Ma hai preso una metro o un autobus?: “No, la metro mai. Così non incontro neri e abbronzati.

Non posso lamentarmi di loro, perché non so chi siano, non li vedo. Per cui me ne frego del problema degli immigrati. Se ho preso l’autobus? Si, l’ho preso in anni in cui non esistevano immigrati.

Li abbiamo sempre chiamati negri. Il problema è che a Bergamo ce n’era uno solo e quando lo vedevano in giro, lo guardavano ma non perché fossero razzisti. Ma perché non ne avevano mai visto uno. Se ce ne sono 100 mila a Milano, è chiaro che incominciano a rompere i coglioni”.

Ma lo prenderesti oggi un bus a Milano?: “Ma neanche morto. Me ne strafrego degli immigrati perché non li frequento”.

Roberto Gervaso ha detto che il miglior modo per mantenere il matrimonio è tradire, tu che ne pensi?: “Su questo gli do ragione. Lo chiamiamo addirittura tradimento. Ma quale tradimento. E’ una diversificazione.

Ogni tanto hai delle esigenze dalla cintola in giù. Io non ho mai conosciuto qualcuno che dopo 30 anni, e anche meno, scopi ancora la moglie. Sarebbe una forma d’incesto perverso”.

 

 

 

Foto: tratta da profilo Facebook (https://www.facebook.com/salviniofficial/)