ELEZIONE INDIRETTA PRESIDENTE E ASSESSORI PAT: BOTTAMEDI, PRESENTATO DDL ELETTORALE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Manuela Bottamedi) – Da circa 15 anni sia a livello nazionale che a livello provinciale il nostro sistema elettorale è basato su un modello fortemente maggioritario e bipolare (in Trentino anche presidenziale). Tale modello, di provenienza e importazione anglosassone e americana, è stato introdotto allo scopo nobile di dare maggiore stabilità ai governi e assicurare la governabilità del territorio. A distanza di 15 anni, però, il bilancio è fortemente negativo. Molte sono state le storture prodotte da questo sistema all’interno di una cultura democratica fortemente pluralista e variegata.

 

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-)  l’allontanamento dei cittadini dalla politica a causa del progressivo sfaldarsi del rapporto di fiducia tra corpo elettorale e politici eletti

-)  la mancanza di rappresentatività, all’interno delle Istituzioni democratiche, di tutte le aree politiche presenti nella nostra società

-)  l’accentramento di potere e responsabilità in capo all’esecutivo e, nella nostra Provincia, in capo al Presidente della Giunta

-)  il progressivo esautoramento del ruolo e dell’incisività dell’assemblea legislativa, svuotata di poteri e funzioni a causa dello spostamento baricentrico sul potere esecutivo

-) la forzata e artificiosa costruzione di alleanze e coalizioni preelettorali che poi si sfaldano e disgregano all’indomani delle elezioni

-)  gli squilibri generati all’interno delle forze politiche da forzature e necessità elettorali imposte da una legge maggioritaria che obbliga a coalizzarsi e allearsi e obbliga a fare riferimento ad un ”uomo solo al comando”

 

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Entrando nel merito, la nostra attuale legge elettorale provinciale (n. 2/2003) prevede che il Presidente venga eletto direttamente dal popolo, contestualmente all’elezione del Consiglio provinciale. Vi è il vincolo del collegamento di ciascuna lista a un candidato alla carica di Presidente e tra i criteri di assegnazione dei seggi l’applicazione del metodo d’Hondt e il forte premio di maggioranza alla lista o gruppi di liste collegate al candidato Presidente. E’ previsto l’obbligo di presentazione del programma di legislatura per chi si candida alla carica di Presidente della Provincia. Viene eletto a questa carica il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. Il Presidente eletto nomina l’Esecutivo.

Questo sistema di governo, nei suoi primi 15 anni di applicazione, ha evidenziato limiti e squilibri in quanto il potere è accentrato nelle mani di un’unica persona, il Presidente. Nella fattispecie egli detiene il potere di sfiduciare l’Esecutivo e di sciogliere il Consiglio Provinciale: un pesante sbilanciamento nelle mani di un’unica persona, il Presidente appunto. Basti pensare che se egli si dimette viene sciolta l’intera assemblea consiliare e si torna al voto. Una minaccia che ultimamente pende spesso in capo ai Consiglieri di maggioranza, “costretti” a fare quadrato intorno alle scelte del Presidente per dare continuità alla legislatura.

Lo ratio del presente disegno di legge di modifica delle LP n. 2/2003 è proprio quella di superare il sistema dell’ elezione diretta del Presidente e introdurre nuovamente il modello proporzionale che, accoppiato al meccanismo della mozione di sfiducia costruttiva e al metodo d’Hondt di ripartizione dei seggi, assicura non solo riequilibrio tra le forze politiche e massima rappresentatività democratica all’interno delle Istituzioni, ma anche governabilità e distribuzione equa dei poteri.

Attraverso questo disegno di legge ho ritenuto di rilevante necessità riconsegnare spessore e dignità d’Aula ad un’ Assemblea legislativa che, in questo modo, recupera il diritto, il dovere e il potere di controllo e stimolo nei confronti dell’esecutivo, abbandonando finalmente il ruolo spesso vuoto e passivo che oggi ricopre.

 

Cons. prov. Manuela Bottamedi

Energie per l’Italia

 

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

2016-05-18-modifiche legge elettorale

 

 

 

Nella foto: Manuela Bottamedi e Stefano Parisi, di Energie per l’Italia