Crisi Governo - Quirinale

Dichiarazione del Presidente Mattarella al termine delle consultazioni

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

La provincia di Trento si presta, in virtù della collocazione geografica, ad essere utilizzata dalla criminalità come crocevia di movimentazioni di merci illegali da e verso gli altri Paesi europei.

In primis per il traffico di stupefacenti, gestito sia da gruppi di soggetti stranieri, in particolare dei Balcani1010 e africani1011, sia da connazionali. Nel mese di dicembre del 2018, a conclusione dell’operazione “Darknet”, la Polizia di Stato ha arrestato 5 soggetti italiani, per traffico di cocaina. Il gruppo si approvvigionava di droga dalla Spagna, commercializzandola poi attraverso il web. Gli acquirenti, dopo l’ordine, provvedevano al pagamento dello stu- pefacente mediante ricariche poste pay convertite in BitCoin.

Segnali di infiltrazioni mafiose, questa volta nel territorio di Bolzano, possono essere desunti da un’informazione interdittiva antimafia emessa dal Commissario del Governo di Bolzano nel corso del 2018. Il provvedimento ha rilevato alcune anomalie nella complessa composizione societaria di un’impresa operante nel settore delle energie rinnovabili, per la presenza di persone indagate per reati ostativi, nonché titolari di imprese operanti in altri contesti regionali e già destinatarie di interdittive antimafia per la vicinanza ad ambienti della criminalità organizzata.

Come per la provincia di Trento, anche il territorio di Bolzano esprime un’operatività di gruppi criminali impegnati nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Due distinti gruppi criminali sono stato al centro del- l’indagine “Alba Bianca” 1012, condotta dalla Guardia di finanza di Trento. I militari, il 10 settembre 2018, hanno arrestato 20 soggetti italiani e stranieri (di origine albanese, kosovara, pakistana, e tedesca), stabilmente radicati nella provincia di Bolzano ed in Baviera, i quali si approvvigionavano di carichi di marjuana dalla rotta “Alba- nia-Germania-Italia”, e di partite di cocaina ed eroina dal canale “Olanda-Germania-Italia”. Successivamente lo stupefacente veniva inviato in altre parti dell’Italia, occultato in vani e doppifondi appositamente ricavati in dei veicoli.

Dalle attività svolte sul territorio nel semestre, emerge anche la tendenza di soggetti cinesi, così come in altri aree del Paese, allo sfruttamento della prostituzione all’interno di centri massaggi1013.

Un’ulteriore notazione riguarda la presenza temporanea di latitanti di mafia, i quali scelgono di spostarsi all’e- stero in auto, per evitare i controlli aeroportuali. Il territorio rappresenta, con i valichi, un corridoio che conduce verso la Germania, dove risultano presenti proiezioni di clan calabresi1014.

Alcune attività investigative hanno disvelato la presenza di fenomeni corruttivi, pur senza evidenziare connes- sioni con ambienti mafiosi. Il 19 marzo 2018, la Guardia di finanza ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 7 persone, tra cui figura un dirigente pubblico che aveva favorito alcune aziende nell’aggiudicazione di appalti per forniture sanitarie1015.

Più di recente, nel luglio 2018, sempre in contesti disgiunti da infiltrazioni mafiose, attività della Guardia di fi- nanza hanno disvelato una frode fiscale di oltre 5 milioni di euro da parte di un gruppo societario di commer- cializzazione all’ingrosso di prodotti alimentari1016.

 

Semestrale DIA (2° Semestre 2018) ZIP